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Portabici da auto per vacanze sulle due ruote. Ecco come sceglierlo
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Portabici da auto per vacanze sulle due ruote. Ecco come sceglierlo

La nuova passione per le due ruote tanto apprezzata dai bambini e dagli adulti, incentivata dal bonus bici che ha permesso di svuotare i negozi, porterà tante nuove bici sulla strada. E- perché no?- magari in vacanza. Ma come trasportare la bici in macchina? Sul mercato esistono molte soluzioni, e il portabici è uno degli accessori extra più installati sulle auto.

Che sia mountain bike, city bike, da corsa o elettrica. La soluzione c’è e può regalare belle pedalate per tutta la famiglia, al mare o in montagna. Ad esempio escursioni in mountain bike per le quali bisogna percorrere tragitti molto lunghi, oppure vacanze in cicloturismo che comprendono tratti misti da percorrere in auto. E ancora: aree non servite da treni e altri mezzi pubblici. La bici consente in vacanza di evitare l’utilizzo dell’auto. Insomma, le situazioni che richiedono l’impiego di un portabici da auto sono tante. Per questo è opportuno valutare quale possa essere il modello migliore per le rispettive esigenze.

Che tipo di uso si fa del portabici

Il portabici va calibrato proprio rispetto al modello. Una normale bici da corsa pesa 6 kg, mentre una elettrica ne pesa 22. Attenzione quindi al supporto migliore altrimenti si mette a rischio la sicurezza propria e altrui sulla strada, oltre che l’auto in sé. Altra valutazione da fare è la frequenza con la quale si pensa di utilizzare il portabici.

Come scegliere il portabici migliore

I modelli sono tre: da tettuccio, da portellone posteriore e con traino. Per scegliere quello più adatto, è bene rivolgersi a degli specialisti. Sia per la scelta del modello, ma soprattutto per l’installazione. Perdere il carico durante il viaggio è un rischio da evitare nel modo più assoluto. Vediamo i diversi tipi di portabici.

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Portabici sul portellone posteriore

Sono per chi ama avere la bici sempre con sé, perché modelli pratici che garantiscono sicurezza e supporto. Questa tipologia ha un innesto che si inserisce nella struttura dell’auto con ganci e fascette. Non ci sono altri supporti da aggiungere al telaio. Anche qui è la quantità di biciclette che si vuole caricare a fare la differenza di prezzo e di modello.

Il costo va dai 150 ai 400 euro. Le bici si caricano facilmente e, una volta smontato, il portabici si può tenere in cantina con poco ingombro. Il limite è che la visuale posteriore è parzialmente ostruita, l’apertura del portellone è bloccata e bisogna avere il cartello “carichi sporgenti” al seguito.

Portabici sul tetto

Se l’utilizzo è frequente, il sistema di portabici sul tettuccio non è da consigliare. Se invece se ne fa un uso sporadico è da valutare, per i vantaggi che vedremo di seguito.

Le ruote della bici vanno inserite su un binario nel quale è agganciato un braccio amovibile a sua volta dotato di una morsa che stringe la parte obliqua del telaio della bici. In alcuni modelli è più bassa perché prevede l’aggancio direttamente sulla forcella, ma in questo caso la ruota anteriore va trasportata a parte. Rispetto al modello che abbiamo appena visto, la visuale non viene ostruita e il portellone posteriore rimane libero all’accesso.

Svantaggi del portabici sul tetto dell’auto

E’ bene assicurarsi che l’attacco al telaio sia perfettamente compatibile con il tubo obliquo della bicicletta, mountain bike o bici a pedalata assistita. Niente paura: se la bici è fissata con il sistema che abbiamo descritto sul tettuccio della macchina, la visibilità di chi è alla guida non è ostacolata. Anche quella posteriore. Attenzione però, perché la presenza della bici sul tetto condiziona l’andatura, perché crea attrito con l’aria. Quindi la velocità sarà da moderare. E soprattutto, per smontare il sistema e tirare giù la bici, o le bici, è necessario essere in due. Attenzione, infine, ai sottopassaggi.

Svantaggi del portabici sul tetto dell’automobile

Gli indubitabili vantaggi sono legati al fatto che l’ingombro si sviluppa in altezza, e non in lunghezza e le manovre di parcheggio, all’aperto o nei garage, per i quali va valutata l’altezza, sono più semplici perché portabici e bici possono essere lasciati montati.

Tra i pro e i contro va considerato che più il tettuccio è alto, più si fa fatica a caricare la bici, soprattutto se molto pesante. Per i Suv, ad esempio, bisogna mettersi in piedi sulla pedana dello sportello. E poi c’è il problema legato alla resistenza dell’aria, la rumorosità e i consumi, perché facendo attrito l’auto ha bisogno di più energia. E naturalmente la velocità va moderata. Se se ne fa un uso sporadico il portabici da tettuccio va bene, anche perché una volta montata la base, si può poi utilizzare, integrandola con le barre trasversali, per portare gli sci. Il prezzo va dai 25 ai 250 euro. Meglio evitare i prodotti low cost: le barre devono essere di buona qualità per evitare imprevisti a danno dell’incolumità propria e di terzi.

Portabici da traino

Il porta bici da gancio traino è l’accessorio più solido. Va però messo in conto, oltre al costo del supporto che varia in base ai binari di appoggio disponibili, anche quello per l’installazione e il collaudo del gancio traino.

E’ costituito da un tubo verticale, dal quale partono due orizzontali ai quali si appende la bici. Se invece si desidera qualità maggiore si possono acquistare modelli con una base di appoggio e morse che stringono il telaio della bici. Alcuni modelli permettono, oltre alla bici, il trasporto di altri oggetti ingombranti. Il traino può contenere fino a quattro bici. Il vantaggio è innanzitutto, rispetto a quello sul tettuccio, di non compromettere l’aerodinamicità dell’auto. Il costo però è molto più alto, perché per questo tipo di accessorio servono non meno di 450 euro. Altro limite è che il traino ostruisce la visuale posteriore, obbliga la replica di targa e luci posteriori e ostacola spesso l’apertura del portellone. Di contro però non vi è contatto con le quattro ruote e si evitano quindi possibili rischi di graffi e danni alla carrozzeria.

Nella scelta tra i diversi modelli è bene valutare con attenzione le diverse caratteristiche. Non soffermatevi solo sul prezzo. Considerate innanzitutto la praticità, la facilità per montare e smontare il meccanismo. E valutate il modello in base al numero di bici che dovete trasportare.

La stabilità del traino

Tenete conto che uno dei vantaggi principali del traino, è, oltre alla praticità del carico e dello scarico, la stabilità che garantisce durante il viaggio. Questo sistema assicura come detto che la carrozzeria non sia danneggiata. E poi non c’è il rischio di distacco durante il viaggio.

Attenzione: se optate per questo sistema, la vostra auto deve essere dotata di gancio posteriore.

Qualche consiglio per un portabici sicuro

Quale che sia il modello di bici, il consiglio numero uno è di togliere tutti gli accessori: dal cestino al campanello, eventuali ciclocomputer, luci, borraccia e batteria, se si tratta della bici elettrica. Come abbiamo visto poi, per poter scegliere consapevolmente, serve tenere conto di alcune indicazioni di carattere generale, a partire dal tipo di auto in possesso.

A prescindere dal modello scelto, le regole che valgono per tutti sono le stesse. Prima di tutto fermatevi dopo qualche chilometro a controllare che tutto sia a posto.

Come operazione preliminare, valutate con attenzione tutte le caratteristiche. In primo luogo, che il modello di portabici sia adatto all’auto sul quale andrà installato. Il numero di bici è fondamentale: se le bici sono più di due, considerate valido un modello più stabile.

Come già detto, poi, rimuovete tutti gli accessori dalle biciclette, prima di caricarle. 

Sebbene tutti i sistemi prevedano spessori per garantire la protezione della carrozzeria, tenete sempre a portata di mano una coperta, un panno o comunque un tessuto imbottito tra il meccanismo e la carrozzeria stessa. Questo spessore assorbirà le sollecitazioni e le vibrazioni durante il viaggio, così da garantire che non sia poi necessario portare l’auto dal carrozziere per riparare i danni.

 

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