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Pannolini lavabili: una scelta responsabile. Vantaggi e falsi miti
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Pannolini lavabili: una scelta responsabile. Vantaggi e falsi miti

I pannolini usa e getta sembrano oggi essere un’idea vintage, quasi nostalgica, di mamme che non sanno stare al passo coi tempi. E non apprezzano la praticità dell’usa-e-getta. Tuttavia la versione moderna di pannolini lavabili garantisce una serie di vantaggi alle neomamme, che sapranno apprezzarli una volta accettato di rinunciare alla confort zone degli usa-e-getta: senz’altro più pratici, ma anche meno compatibili con l’ambiente e spesso causa di irritazioni sulla cute delicata dei bambini nelle loro zone intime.

Il primo vantaggio dei pannolini lavabili: un regalo all’ambiente

Al primo posto c’è senz’altro il risvolto ambientale. Tanto è vero che ‘ecologico’ è il sinonimo che si accompagna ai pannolini lavabili. Rispetto al consumo di cellulosa, di acqua e energia, oltre che all’utilizzo di sbiancanti chimici e materie plastiche per la produzione di pannolini usa-e-getta, i lavabili non determinano spreco di risorse e, naturalmente, non inquinano l’ambiente. Tanto per dare un’idea: un solo bambino per essere cambiato richiede un quantitativo di pannolini equivalenti alla cellulosa di dieci grandi alberi.

Il secondo vantaggio dei pannolini lavabili: il risparmio in portafoglio

Un kit di pannolini lavabili non raggiunge i 200 euro. Sui principali canali di ecommerce non c’è che l’imbarazzo della scelta. Il prezzo è altamente concorrenziale: si pensi che, secondo un’indagine, per i pannolini monouso una famiglia può arrivare a spendere circa 150 euro.

Tenete presente che nei prodotti disponibili in commercio sono disponibili di diverse taglie. Quindi il kit andrà rinnovato quando le dimensioni del bambino aumenteranno.

Il danno ambientale dei pannolini usa-e-getta

Pieni di feci e urine, i pannolini sono il 20% dei rifiuti presenti nelle discariche. Un solo bambino produce una tonnellata di questi rifiuti, molto dannosi per l’ambiente, perché non decomponibili: i pannolini usa-e-getta, infatti, non sono in materiale biodegradabile e quindi vanno gettati nei rifiuti indifferenziati. Questo li rende difficili da trattare.

Volete avere un’idea del danno all’ambiente? Per smaltire una tonnellata di pannolini usati servono dai 200 ai 500 anni! Non solo: a questo va aggiunto il sacchetto di plastica col quale vengono gettati. E il danno aumenta esponenzialmente. Cosa succede poi ai pannolini che si deteriorano col tempo? Questo processo comporta il rilascia nell’ambiente di sostanze chimiche, come sodium polyacrilate, tributyl-stagno, diossina, xylene, ethylbenzene, styrene e isopropylene.

Pannolini lavabili vs usa-e-getta

Di fronte a questo scenario, chi opta per i pannolini ecologici sa di fare una scelta rispettosa dell’ambiente. Molti allora si chiedono quanto si consumi a lavare i pannolini in lavatrice. E’ la domanda che tanti che scelgono questa strada si sentono rivolgere. Il consumo di acqua ed energia necessari al lavaggio dei pannolini ecologici non sono di molto superiori a quelli di un “ciclo di vita” dei pannolini usa e getta. Poi la differenza la fa il tipo di lavaggio: sempre meglio preferire, visto che si è optato per una scelta ecologica, usare lavatrici ad alte prestazioni energetiche, a carico pieno e a temperature medio-basse. E naturalmente stenderli all’aria invece che nell’asciugatrice. E’ bene ricordare che all’interno del pannolino di tessuto si pone un panno biodegradabile che si getta nel water a ogni cambio, quando si tratta di feci.

Il vantaggio dei pannolini lavabili sulla salute del bambino

Il piccolo beneficerà di molti vantaggi dall’uso di pannolini lavabili, se la mamma li preferisce a quelli usa-e-getta. Il primo beneficio è garantire una migliore traspirazione alle delicate aree intime del piccolo. E poi c’è da considerare il beneficio in termini di tossicità: i pannolini monouso sono carichi di sostanze chimiche, che quelli lavabili, invece, non hanno. Il fatto che i pannolini lavabili siano più grandi, garantisce al piccolo che li indossa di mantenere una posizione ottimale. L’articolazione delle anche si svilupperà meglio. E poi, restando l’umido a contatto con la pelle, il piccolo si accorgerà subito che è bagnato e questo lo aiuterà meglio a comprendere quando è il momento di soddisfare i suoi bisogni fisiologici.

Con i pannolini lavabili la traspirazione è migliore

Con i pannolini monouso la pelle del bambino resta a contatto per molte ore con una pellicola plastificata. Questo impedisce alla pelle di respirare. Da uno studio sulla temperatura corporea dei piccoli, mettendo a confronto le due tipologie di pannolini, è risultato l’aumento di 1°C sulla pelle dei bebè che indossavano un pannolino monouso, al confronto con quelli lavabili in cotone.  Sembra un dettaglio, ma non è così. Perché anche una differenza di pochi gradi di temperatura sulla pelle può generare gravi danni sulla salute del piccolo, fino addirittura a provocare infertilità, nel caso dei maschietti. I risultati sono comunque collegati a studi ancora oggetto di ricerca, che hanno peraltro scatenato un dibattito con argomenti pro e contro queste evidenze. Al di là della ricerca, il dato evidente è che un tessuto anallergico, atossico e traspirante garantisce alla pelle dei bebè una maggiore salute generale, soprattutto delle aree intime, evitando che la pelle si surriscaldi.

I composti tossici nei pannolini usa- e- getta

La composizione dei pannolini usa-e-getta è costituita da materiali sintetici con effetti tossici. Un esperimento di laboratorio ha rilevato emissioni nocive che possono incidere sulla respirazione dei piccoli. Le cavie oggetto dello studio venivano esposte a diversi tipi di pannolini usa-e-getta. Il risultato: asma, irritazioni di occhi, naso e gola. Tutti effetti che l’esposizione ai pannolini lavabili non risultavano. E poi c’è il tema delle irritazioni: l’eritema da pannolino, infatti, è stato ricondotto al sodium polyacrilate. Questo componente è utilizzato per la produzione di gel super-assorbenti: il risultato è innegabile, perché può assorbire liquidi fino a 100 volte il suo peso. Ma gli effetti sono nocivi e non trascurabili: la pelle a contatto con queste sostanze, infatti, resta disidratata e soggetta a eritemi.

Composti chimici dei pannolini usa-e-getta

E poi c’è il TBT, usato in passato, e non è noto se utilizzato ancora. E’ un battericida e fungicida che può alterare il corretto sviluppo dell’apparato genitale di molluschi marini. Nei casi estremi, in questi organismi, viene rilevata la crescita di genitali maschili nelle femmine. L’associazione Greenpeace ha sperimentato scientificamente gli effetti della presenza di tracce di TBT nei pannolini monouso, rilevando potenziali effetti tossici sui delicati sistemi immunitario e ormonale dei bambini in questa fase delicata di sviluppo.

La diossina dei pannolini usa-e-getta

In questo caso non parliamo di danni derivanti all’esposizione di materiali tossici sulla pelle dei bambini, ma delle conseguenze dello smaltimento dei pannolini monouso sull’ambiente. Il danno più rilevante è quello provocato dalla diossina, conseguenza di una cattiva combustione di inceneritori o dei termo-valorizzatori. La diossina quindi non è una componente, ma il risultato che consegue alla combustione della plastica con il cloro. La diossina è tossica e fonte potenziale di disfunzioni ormonali e tumori. Negli uomini può provocare danni sulla fertilità e anche malformazioni fetali. Quando non anche danni al sistema nervoso e immunitario. Si possono riscontrare poi tracce di diossina, oltre che nell’aria, nei cibi e nell’acqua. Non finisce qui, perché la trasmissione avviene per via dell’accumulo nelle cellule lipidiche. Da qui, si trasmette nei feti tramite la placenta e con il latte della mamma anche nei neonati.

Un utilizzo responsabile, insomma, aiuta l’ambiente e migliora la salute propria e degli altri. Quando si tratta di aree delicate, come quelle intime dei neonati, non c’è da scherzare.

 

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I pannolini lavabili garantiscono la corretta postura delle anche

Il mantenimento di una posizione ottimale per le anche è l’altro motivo a favore della scelta di questa opzione per il piccolo. Il pannolino lavabile ingombra di più, e questo viene visto da molti come un potenziale problema. Nessun problema invece: i pannolini lavabili non impediscono i movimenti nei bambini più grandi, e nei neonati sono addirittura più indicati degli usa e getta, poiché mantengono meglio divaricate le gambe. Diventa così favorito il corretto sviluppo delle anche.

La lussazione congenita dell’anca, che colpisce soprattutto le bambine di razza bianca caucasica, viene infatti affrontata già nelle prime settimane di vita utilizzando un doppio pannolino o una mutandina speciale o, nei casi più gravi, un apposito divaricatore. Usare pannolini lavabili già dalle prime settimane di vita favorisce quindi il normale sviluppo dell’articolazione.

Il pannolino lavabile prima si bagna… e prima si toglie

La sensazione di sederino asciutto tanto sbandierata dalle case produttrici di pannolini usa-e-getta non è così positiva. Il bambino che indossa pannolini lavabili viene invece messo in condizione di associare la sensazione di bagnato al fare pipì, e così, oltre a controllare meglio le funzioni fisiologiche, arriverà prima all’addio al pannolino.

I pannolini lavabili e l’assorbimento della pipì

L’assorbimento nei pannolini lavabili dipende dal modello, del tessuto e dal livello di mantenimento del pannolino stesso. Il pannolino lavabile può essere meno, equivalente o più assorbente dell’usa-e-getta. Ma diversamente da questi, che non possono essere regolati, i lavabili possono essere regolati in assorbenza, con l’aggiunta di appositi inserti assorbenti, fino a trovare l’assetto idoneo per il proprio figlio.

Quanto costano i pannolini lavabili. Si risparmia?

Un pannolino lavabile acquistato nuovo costa mediamente 13 €, con una forbice che va dai 2 ai 25 € circa. Per un kit di almeno 15-20 pezzi, necessari a un utilizzo esclusivo, occorrono almeno 2 o 3 kit completi di pannolini per ogni taglia. Per una spesa-pannolini per i lavabili è dell’ordine delle centinaia di euro a figlio. Che si ammortizza naturalmente in caso di arrivo di un fratellino. Il genitore che compra pannolini usa e getta invece spende complessivamente di più, in quanto un bimbo in media consuma settimanalmente un pacco da 10€. A conti fatti: almeno 500 € annuali.

Quanto si risparmia con i pannolini lavabili

La famiglia che utilizza pannolini lavabili risparmia almeno la metà rispetto alla famiglia che acquista pannolini usa e getta per 2-3 anni. Pannolini ecologici usati acquistati di seconda mano e pannolini ecologici auto-prodotti, ovviamente, consentono un ulteriore risparmio rispetto a pannolini acquistati nuovi.

Con i pannolini lavabili si fa un regalo alla collettività

La gestione, che vuol dire raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani indifferenziati ha dei costi in continuo aumento, anno dopo anno. La tariffa dipende dalla provincia di residenza e ogni anno le amministrazioni locali si trovano a far fronte a spese elevatissime per la gestione rifiuti, che riversano sui cittadini tramite la Tassa per lo Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani.

Pannolini lavabili e scelte responsabili

Accompagnare alla raccolta differenziata la scelta di utilizzar i pannolini lavabili, e magari ricorrendo al compostaggio dei rifiuti organici e altri piccoli ma significativi accorgimenti per la riduzione dei rifiuti, contribuisce a ridurre il volume totale dei rifiuti, a far risparmiare le casse dei comuni e quindi alleggerire le uscite dei cittadini.

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