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Nel corredo del neonato quanto basta e non di più

Prima regola per il corredo del neonato: ricordati che il neonato cresce in fretta. E allora: sempre meglio una taglia in più, se si è indecisi. Prediligi qualità e composizione all’estetica. E via il tabù dall’usato.

Se avete amiche e familiari che si offrono di passarvi capi di seconda mano, tenete presente che saranno praticamente nuovi, vista la velocità di crescita dei neonati. Una rinfrescata li riporterà come nuovi.  Meglio la lavatrice, così da poter controllare che il lavaggio sia a temperatura elevata, con l’aggiunta di un detergente disinfettante. In commercio c’è l’imbarazzo della scelta.

Ogni neonato è un mondo a sé

E’ facile che ci si renda conto solo dopo la nascita di quello che davvero serve al bebè. Se si hanno dei dubbi su un acquisto non indispensabile, meglio aspettare e dedicarsi a qualcosa di meno materiale. Ad esempio ascoltando qualche bella musica da cantargli per rassicurarlo. Ne avrà senz’altro più bisogno del capo all’ultima moda!

I primi passi della neomamma con l’armadio del neonato

Fatta questa premessa, vediamo come può comporsi il corredino del neonato. Se avete scelto di non sapere il sesso, tutti i colori pastello possono andar bene.

Anche l’occhio vuole la sua parte. Passando invece alle questioni pratiche, può essere buona norma farsi da subito le prime domande. Per esempio: meglio body o maglietta? Se la culla è bene averla da subito per posizionarla nel suo spazio, per il biberon si può aspettare? Insomma, l’entusiasmo sì, ma occhio a non farsi prendere la mano perché la tentazione di avere tutto e subito rischia di far fare spese che possono invece essere evitate, o semplicemente rinviate.  

Che cosa non può mancare nel corredo del neonato

Pannolini innanzitutto. Non esagerare con le scorte: con un po’ di preavviso si possono fare buoni affari, magari prendendoli dagli scaffali del supermercato.

Ma tieni conto che le misure più piccole, quelle dai 2 ai 5 chili, durano il tempo di poche settimane. Poi si passa subito alla misura 3-5 kg. Meglio acquistarne un po’ per volta. Certo non se ne può fare a meno: è la prima cosa da avere in casa non appena si rientra dall’ospedale.  

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Come vestire il neonato? Partiamo dall’intimo

La risposta è: come ti vestiresti tu. Il piccolo non ha più caldo né più freddo. Percepisce la temperatura come può percepirla un adulto. Anzi: se lo si abitua a essere poco coperto, probabilmente sarà meno sensibile a spifferi e colpi d’aria. Certo è che imbacuccarlo immotivatamente non gli fa bene. Come primo strato sulla pelle è sempre buona norma scegliere capi che non abbiano la lana a contatto con il corpo.

Meglio cotone dentro e lana fuori, oppure caldo cotone. La lana può dare allergie. I body sono più comodi perché con il movimento mantengono la schiena e il pancino coperti. Evitare ghirigori e fantasie che con lo sfregamento possono irritare la pelle delicatissima del neonato. Di materiali c’è l’imbarazzo della scelta, anche a seconda della stagione. Ciniglia, cotone felpato, cotone leggero e così via. Sarà la sua seconda pelle a lungo. Ma soprattutto tieni presente che potresti doverne cambiare più di uno al giorno, essendo a contatto con il pannolino.

Maglioncini, felpe e tute per il corredo del neonato

Golf di lana, cotone o pile. Ormai l’abbigliamento del neonato imita quello dei grandi. Anche i marchi sportivi producono capi per tutte le età se si preferiscono i due pezzi.

Libero spazio alla fantasia allora. In alternativa, per il corredo del neonato, ci sono le pratiche tute intere, che lo mantengono coperto dal collo ai piedi. Sono molto pratiche anche per il cambio del pannolino. Idem per quelle imbottite, complete di cappuccio e manopole.

Piedi e testa caldi

Nella scelta dei calzini è importante dare importanza alla lunghezza, per non ritrovarsi sempre con i polpaccetti scoperti. Il materiale, anche qui, è importante. Deve essere di cotone o lana anallergica.

Le cuffiette sono una sfida da giocare: i piccolini tendono a sfilarla. Meglio allora i berretti con i lacci sotto il mento. Se la temperatura non è eccessivamente fredda si possono evitare, ma tieni conto che nelle prime settimane e mesi ne avrà bisogno perché il capo non è ancora coperto dai capelli.  Per evitare di dover cambiare continuamente il piccolo, garantisciti una bella scorta di bavaglini. Per emergenza ne esistono anche usa e getta, di carta. 

Il lavaggio del corredino 

Attenzione, perché i capi dei piccoli vanno lavati con detersivi delicati, ad hoc. Non utilizzare ammorbidenti o detersivi tradizionali.

La biancheria non può mancare nel corredo del neonato

Le carrozzine per neonato, vanno coperte con lenzuolini delicati. Sono sufficienti un paio pronto all’uso e uno per il ricambio. Non di più. Lo userai pochissimo. Meglio senza ricami e ghirigori, come già detto per il vestiario.  Non dimenticare il coprimaterassino impermeabile. In una seconda fase si passerà alle lenzuola per lettino ‘lisce’ con coprimaterasso. La coperta fatta a mano dalla nonna non dovrebbe mai mancare.  Ma non tutti hanno questa fortuna. In questo caso sempre grande attenzione ai materiali e a far prendere aria di frequente per evitare che si depositi la polvere.

L’ora del bagnetto. E il cambio

Per l’ora del bagnetto, poi, puoi acquistare l’accappatoio studiato a posta per i più piccoli: è ‘a triangolo’, senza maniche, con il solo cappuccio per avvolgerlo meglio. Bagnoschiuma e shampoo devono rigorosamente essere per bambini. Quindi delicatissimi.

Meglio se senza schiuma, a base di avena o con olio e con poco profumo, preferibilmente biologici. Importante è preservare il film idrolipidico della cute. Altrimenti il rischio è che gli secchino la pelle. L’olio può essere usato se la pelle appare arrossata o molto secca, altrimenti si può evitare. Mentre al cambio del pannolino è buona norma associare le creme allo zinco.

Spazzola e pettinino devono avere rigorosamente le punte arrotondate, così come forbicine per le unghie che andranno limate e non tagliate nelle prime settimane di vita. E poi c’è cambio: sempre meglio prediligere l’acqua alle salviettine umidificate che possono irritare. Ma tenerne da parte quando si è fuori può salvare, in alcune situazioni!

Gli accessori per il neonato occupano spazio?

Il fasciatoio non è indispensabile. In commercio ci sono quelli che si adattano alla forma della lavatrice, e possono far guadagnare spazio. Ma anche il letto va benissimo per cambiarlo, a meno che non dia fastidio alla schiena.

Allora è meglio optare per un fasciatoio portatile, da appoggiare anche sul tavolo. Il bagnetto nei primi giorni e settimane si può fare nel lavandino, poi nella vasca, dove si può posizionare la sedia con le ventose dove il piccolo è al sicuro in posizione eretta.

Ciuccio sì o ciuccio no per il neonato? Biberon e termometro nel corredo del neonato 

Le scuole di pensiero variano. Ma se si vuol provare è sempre buona norma chiedere consiglio al pediatra sul tipo di ciuccio migliore, anche all’offerta di prodotti disponibile al momento. Il copriciuccio può essere una buona abitudine.

Per il biberon c’è tempo, se la mamma allatta al seno. Quindi questa spesa può senz’altro attendere. Il termometro per bambini più preciso e comodo da usare è quello a infrarossi, per controllare la febbre al bebè anche quando dorme per evitare di svegliarlo.

Sempre insieme al tuo bebè

Marsupi e fasce sono il modo migliore per trascorrere i primi periodi con il piccolo. Rassicurano lui/lei, ma anche te. Questa spesa va senz’altro preventivata. Per la postura, valuta di acquistare un cuscino da allattamento, che in alternativa può essere sostituito da un normale cuscino posizionato correttamente.

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