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Le fasi del concepimento
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Le fasi del concepimento e la nascita di una nuova vita

Le fasi del concepimento e la nascita di una nuova vita.  Un atto d’amore che molte donne aspettano nel corso della loro vita. Immaginano il loro bambino ancor prima che venga concepito, si pongono domande sul loro futuro e lo stile educativo. Cercano di verificare quanto sia affidabile l’uomo che hanno accanto e così via.

Rimanere incinta del resto è per una donna qualcosa di vitale importanza: le permette di avere sempre sotto gli occhi il risultato ultimo del suo legame con il partner.

Un bimbo è insomma un simbolo tangibile dell’amore, della passione e della comunanza di intenti presente all’interno di una coppia. In alcuni casi però la tanto sospirata gravidanza non arriva mai.

Si cerca allora di capire dove risieda il problema e di trovare una soluzione efficace prima che il ticchettio dell’orologio biologico diventi assordante…

Il momento del concepimento

Quando si verifica un concepimento? Come tutti sanno soltanto dopo che un uovo femminile maturo viene attraversato da uno spermatozoo. Perché ciò accada alla vecchia maniera, cioè senza il ricorso a farmaci, interventi e pratiche eticamente discutibili, è ovviamente necessario che ci sia un rapporto sessuale tra uomo e donna.

Volendo essere un po’ più tecnici, in questa fase l’ovocita e lo sperma dovranno incontrarsi all’altezza delle tube di Falloppio, ossia in una zona dell’apparato riproduttivo femminile compresa tra l’utero e le ovaie.

Le fasi del concepimento: Restare incinta è bellissimo

L’uovo eventualmente fecondato si anniderà qui per qualche tempo, poi, nell’arco di una settimana al massimo, procederà muovendosi in direzione dell’utero. Una volta giunto a destinazione dovrà annidarsi nuovamente e trasformarsi lentamente in embrione.

La probabilità di rimanere incinta sarà sempre più alta se l’incontro tra uomo e donna avviene durante il periodo dell’ovulazione o, tuttalpiù, nei cinque giorni che la precedono. Questa fase è in assoluto la più fertile per le donne e quindi la più propizia per la coppia. Essa coincide di norma con l’arco temporale compreso tra il quinto ed il quattordicesimo giorno dalla cessazione delle precedenti mestruazioni.

Le fasi del concepimento: un atto d’amore importante

​In poche parole per garantirsi qualche possibilità in più di concepire sarà bene cercare l’intimità con il proprio compagno soprattutto in questo periodo del mese. Attenzione però: la probabilità di rimanere incinta è tanto più alta se non si vive con l’orologio ed il calendario in mano.

Chi insomma affronta il momento dell’accoppiamento con una sorta di ansia da esito positivo, pur ritrovandosi nelle condizioni biologiche ideali, quasi certamente non riuscirà a trovare la gravidanza tanto desiderata.

Non è un caso infatti che molte coppie riescano a concepire quando ormai non sono più convinte di poterci riuscire. Insomma: il sesso, anche se finalizzato alla riproduzione, deve essere vissuto con calma e gioia, senza ansia e senza stress…

Abbiamo concepito, e ora?

Una volta che il concepimento si è effettivamente verificato si passa alla fase dell’annidamento, nota anche come impianto. Questo step vede l’embrione agganciarsi, per così dire, alle pareti uterine.

Già da adesso le future mamme potrebbero avvertire alcuni di quei fastidi tipicamente associati alle gravidanze: dalla nausea alla sensibilità verso alcuni odori, passando ancora per una sensazione di inspiegabile stanchezza.

Dopo una settimana dal concepimento potremmo inoltre notare, almeno in alcuni casi, delle leggerissime perdite di sangue sulla carta igienica o addirittura sugli slip.

A metterci in allarme però dovranno essere più che altro dei ritardi nella comparsa delle mestruazioni, soprattutto in caso di ciclo sempre regolare. In quel caso si consiglia di effettuare dei test di gravidanza tenendo comunque conto del fatto che non tutti i prodotti sul mercato hanno la stessa affidabilità e la stessa sensibilità al rilevamento dell’embrione. La maniera più sicura per capire se si è o meno in stato interessante è quindi quella di eseguire dei veri e propri esami medici.

Un bimbo bello e sano

Torna utile per dare al nostro piccolo una speranza in più di nascere bello e sano, integrare l’acido folico, vale a dire la vitamina B9. Un’alimentazione in tal senso ricca può servire ad evitare che il neonato nasca malformato, soprattutto se l’assunzione inizia già un semestre prima rispetto al momento in cui si vorrebbe programmare la gravidanza.

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