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La sdraietta che culla, massaggia e dondola
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La sdraietta che coccola, culla, massaggia e dondola

La sdraietta è un accessorio che può aiutare a sciogliere il dilemma di tante mamme: “in braccio sì, o in braccio no?!”. La sdraietta è più pratica e igienica di un passeggino e di una carrozzina, e può essere appoggiata dovunque. Quindi può essere un giusto compromesso tra l’esigenza di calmare, cullare e, come vedremo, fare molto altro ancora, senza rinunciare a tenerlo vicino a sé, con quella di svolgere varie faccende in casa. O di lavorare, senza necessariamente dover tenerlo in braccio.

La giusta distanza, ma sempre vicini

L’allattamento al seno, così come il momento del cambio e del bagnetto, sono momenti di grande scambio tra la mamma e il bambino. Aiutano la relazione, rassicurano il piccolo e sono fonte di grande gioia per entrambi. Ma molti genitori si trovano oggi a confrontarsi con il dilemma se sia opportuno o meno far trascorrere al piccolo molto tempo in braccio. Quando non addirittura cullarlo per addormentarlo. L’opinione pubblica è divisa, così come il mondo della puericultura, sostanzialmente polarizzato sull’opportunità di far sentire la vicinanza e quella di avviarlo gradualmente verso una embrionale forma di autonomia.“E se poi prende il vizio?”, è il dilemma di tanti. Certo è che, soprattutto in una fase iniziale, il piccolo ha bisogno di contatto. Ma cosa fare se il pianto è evidentemente solo una richiesta di attenzione? Interrogativi come questo accompagnano mamma e papà per tutti i primi mesi, e anni, di vita del piccolo. E allora vediamo come il mercato può venire incontro quantomeno all’esigenza pratica di lasciare il piccolo “solo” per alcuni momenti della giornata.
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La sdraietta per la prima scoperta dell’autonomia

Al di là del punto di vista sull’opportunità di tenere in braccio o meno il piccolo, non sempre è possibile tenerli a lungo, magari per problemi di schiena o per non assumere alla lunga posizioni scorrette. Viene in soccorso in questo senso la sdraietta. Un supporto che deve essere sicuro e solido, e che permette alla mamma di avere le mani libere. È un’alternativa alla carrozzina e al passeggino, che oltre all’ingombro limitato, permette al bimbo di avere una visuale migliore del mondo circostante. Una sorta di poltroncina che dà sfogo alla curiosità, è divertente e stimola i sensi del piccolo. Ne esistono di diverse tipologie.

La sdraietta in alternativa al passeggino e la carrozzina

Dentro casa si pone il problema dell’igiene di passeggini e culle: le ruote raccolgono per strada di tutto e, per quanto igienizzate, portano dentro casa materiali indesiderati, oltre che terra e foglie, nella migliore delle ipotesi…Se poi la regola è di togliere le scarpe sull’uscio, allora per coerenza il passeggino deve restare fuori dalle stanze dove il piccolo, peraltro, gattona. E poi c’è il fatto che nella carrozzina al bambino è precluso il mondo esterno. Le sdraiette sono dotate di cinture di sicurezza a tre punti, con lo spartigambe. Anche la chiusura è a prova di movimento, anche il più brusco.

La sdraietta: quando e quanto

La sdraietta per neonati può essere usata dai 0 ai 9 kg di peso e ha un costo che varia dai 40 ai 130 euro, per i modelli più sofisticati. L’età massima per l’utilizzo sono i sei mesi. Limiti che possono variare da caso a caso. Per regolarsi è bene osservare la crescita del piccolo: a 6 mesi mediamente èil bambino inizia a stare seduto da solo, e quindi la sdraietta potrebbe rappresentare un pericolo, se il bimbo si sporgesse per sedersi e mettersi dritto. Ma, appunto, il limite è molto soggettivo. Molti iniziano a stare seduti da soli già a partire dai 5 mesi. Certo è che la sdraietta è un posto dove il bambino potrà fare la nanna dopo la pappa, oppure rimanere a curiosare da sveglio, osservando tutto ciò che gli sta intorno, giocare ed esplorare. E anche la mamma, potrà muoversi in tutta tranquillità, con il piccolo al sicuro e lontano dai pericoli della casa, dal forno al ferro da stiro, agli angoli dei mobili.

La lista di nascita per la sdraietta

Se si sceglie di comprarla prima dell’arrivo del bebé, una opzione può essere quella di inserirla nella lista di nascita, in un negozio specializzato per la prima infanzia. Un’opzione che vale sempre, per evitare brutte sorprese: il momento dell’arrivo del bebè porta con sé molte spese, tra accessori per l’igiene, la nutrizione e i primi corredini. Meglio indirizzare verso cose utili le risorse!

Scegliere la sdraietta giusta

Tutte sono dotate di manici per il trasporto, quindi, anche in casa, si può portare con sé il piccolo da una stanza all’altra senza rischiare di ribaltarla. Esistono varie tipologie di sdraiette, vediamo quali caratteristiche hanno.

La sdraietta classica

È la sdraietta standard, dotata di schienale regolabile, manici per il trasporto, e dondolio manuale. Il tessuto è lavabile anche in lavatrice, ma con lavaggi delicati e possibilmente con un additivo igienizzante. Senza giochini, senza musica.

La sdraietta con accessori

Oltre alle caratteristiche di quella classica, è dotata di un tubo cui si possono appendere giochini per distrarre il piccolo, musicali o meno. Il dondolio è una distrazione che può essere molto apprezzata dal piccolo.

La sdraietta con il massaggio

I modelli più evoluti hanno addirittura sistemi integrati che rilasciano una sorta di massaggio delicato sulla schiena e sulla testa del bambino, per rilassarlo e conciliare la nanna, in genere accompagnati da una melodia. I bambini più irrequieti potrebbero essere avvantaggiati da questo movimento. Ma non è detto: per evitare l’effetto contrario può essere buona norma provarla, magari portando con sé in negozio un lenzuolino o un asciugamano per evitare il contatto col tessuto.

La sdraietta oscillante

La sdraietta oscillante è dotata di un meccanismo generalmente a cinque velocità di oscillazione, ha poi melodie e giostrina. Il movimento è una sorta di dondolio, che funziona da culla, da altalena, da seggiolino, tutto programmato secondo le diverse velocità che possiede. È un meccanismo motorizzato quindi è comunque buona norma, quando si attiva, che il bambino sia controllato da un adulto. Se il bambino è molto agitato, meglio evitare questo meccanismo.

Sdraietta sicura

La certificazione per la sicurezza è il primo elemento di cui accertarsi prima dell’acquisto. La norma di sicurezza a cui si fa riferimento è la UNI-EN 12790, che racchiude la sicurezza degli “articoli per puericultura sdraiette”. La norma di sicurezza riguarda ovviamente tutti i tipi di sdraiette: sia quelle classiche, statiche, sia quelle con meccanismi di massaggio e dondolii automatici, sia quelli con annesse giostrine. Non fa differenza: ognuna dev’essere dotata di cintura di sicurezza con lo spartigambe, che impediscono al bambino di muoversi e cadere. I materiali che si utilizzano per la produzione devono essere atossici e ignifughi, per impedire allergie. La sdraietta deve essere priva di angoli appuntiti e eventuali accessori contenenti parti piccole, devono essere cuciti o incollati in modo da assicurare che il piccolo non li stacchi per portali in bocca

I test di sicurezza

Prima di arrivare in commercio, la sdraietta viene testata attraverso una prova di peso molto severa. Innanzitutto vengono provati i meccanismi che azionano lo schienale; poi quelli di blocco e di sblocco. Il test prevede di attivare 300 volte tutti i meccanismi, fino ad accertare l’assenza di rotture o difetti. Ragione per cui non è consigliabile acquistare questo prodotto usato. Del resto, sui principali canali di ecommerce, c’è molta scelta, per tutte le tasche. L’altro esame è la prova di carico, per un peso fino a 20 kg.
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