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L’aspiratore nasale giusto per respirare senza difficoltà

L’aspiratore nasale può essere un’àncora di salvezza, soprattutto nei primi mesi di vita. Il catarro accumulato è sempre un pericolo perché ostruisce le vie respiratorie del bambino e può trasformarsi facilmente in otite, oltre che portare a complicazioni più serie se non si interviene tempestivamente. Soffiarsi il naso è un gesto che si acquisisce, non è innato. Quindi un aiuto per liberare il nasino del bebè risiede proprio in questo prezioso strumento. L’aspiratore nasale è un prodotto delicato, un dispositivo medicale, in alcuni casi un presidio medico, studiato con precise caratteristiche, adatto ai neonati e ai bimbi di pochi mesi. Può essere manuale o elettrico.

Nessun pericolo se si osserva qualche regola

La procedura è più fastidiosa che altro. Anche gli adulti la eviterebbero se potessero. Ma superata la ritrosia di chi agisce e chi subisce, la regola è, se possibile, di essere in due per evitare che il bambino si faccia del male. Occhio però, perché la liberazione delle secrezioni non deve essere troppo profonda, né eccessivamente invasiva. Il rischio è di provocare ferite o irritazioni alla mucosa delicatissima del piccolo. E si rischia che la volta successiva l’operazione sia ancora più difficile da portare avanti.

In ogni caso prima dell’aspirazione il nasino e le sue secrezioni vanno ammorbidite con la soluzione fisiologica spruzzata con decisione attraverso una siringa senza ago mentre il piccolo è in posizione prona, e non supina.

Igiene delle narici prima di tutto

Tra i modelli di cui andremo a parlare, esistono quelli che presuppongono l’intervento attivo di un adulto. Questa tipologia, sebbene più economica e preferita da chi vuole evitare i dispositivi elettrici, se portata avanti in modo non corretto, comporta il rischio di contaminazione batterica. Da adulto a bambino o viceversa, qualora ci siano infezioni in corso. Se poi a utilizzarlo sono più bambini, la pulizia deve essere ancora più accurata. Anche qui può esserci i rischio di scambiarsi ospiti indesiderati in una parte del corpo molto delicata. Attenzione quindi a garantire l’igiene dei beccucci o il cambio dei filtri, laddove presenti. Quelli elettrici sembrano più adeguati allo scopo.

Pulizia profonda, uguale efficienza dell’aspiratore

Le secrezioni nasali devono essere rimosse frequentemente, velocemente e senza urtare il piccolo. Anche in questo caso semaforo verde a quelli elettrici.

Preferibilmente morbidi

La delicatissima mucosa nasale deve essere protetta: largo dunque a un’aspirazione delicata. Si eviteranno irritazioni ed eventuali sanguinamenti. Attenzione alla grandezza dei beccucci.

Aspiratori nasali sicuri se certificati

Neanche a dirlo, gli aspiratori nasali devono essere realizzati in materiale atossico. La componentistica è altrettanto importante. Nessun pezzo deve staccarsi durante l’utilizzo, ma l’apparecchio deve essere sicuro onde evitare il rischio di inalazioni o ingestioni accidentali dal piccolo. Verificate sempre, prima di acquistare un aspiratore nasale, la presenza del marchio di qualità CE che attesta la conformità del prodotto ai requisiti di sicurezza determinati dalla normativa europea.

Aspiratore pulito in profondità

Per poter essere pulito a fondo, deve essere pratico. Da evitare marchingegni troppo sofisticati e con materiali difficili da detergere con acqua. Se si sterilizzano le parti in acqua bollente, il consiglio è di usare acqua minerale o filtrata per evitare fastidiosi depositi di calcare, in alternativa c’è lo sterilizzatore del biberon, che va benissimo.

Trasportabile. Anche al mare!

Il mare è un aerosol naturale, ma anche lì l’aspiratore può essere utile. Bene quindi scegliere l’apparecchio più pratico. In genere, quelli collegati al cavo di corrente sono più ingombranti. Se si sceglie questa soluzione si può optare per averne un secondo manuale, sempre a portata di mano.

Niente rumori

Il piccolo è già di per sé infastidito dalla pratica dell’aspirazione delle secrezioni nasali, quindi meno rumore fa, meglio è per non urtarlo ulteriormente durante l’operazione.

La forma dell’inalatore termale è sostanza

Tenere le narici pulite è una pratica laboriosa, per quanto pratico sia l’apparecchio che si usa. Ecco allora che se questo è ergonomico può agevolare l’operazione.

Regolabile e versatile

I beccucci possono essere di diversi tipi: meglio prediligere quelli che hanno forme diverse, adattabili al nasino.

Un po’ di musica…

In alcuni modelli sono presenti delle distrazioni che possono aiutare, come la musica. Benvenga, purché tutte le altre caratteristiche non siano trascurate.

I costi degli aspiratori nasali

Come vedremo, quelli manuali sono più economici, ma nel considerare i costi non va sottovalutato il valore dei filtri, che vanno sostituiti per garantire la pulizia. Tra questi e quelli ad alimentazione elettrica ci sono quelli a batteria.

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L’aspirazione manuale con la pompetta

La più semplice modalità per liberare le secrezioni è quella con soluzione fisiologica. E’ sufficiente in questo caso una siringa dalla quale va tolto l’ago con cui si spruzza nel naso con un gesto rapido il liquido. Il naso si libererà subito dopo.

Se la soluzione fisiologica risulta fastidiosa al piccolo, o il gesto appare troppo brusco, si può ricorrere all’aspiratore meccanico, la pompetta o quello a bocca. Nel primo la forza aspirante consiste nel comprimere e rilasciare il serbatoio stesso. Nel secondo aspirando con la bocca all’altro estremo del dispositivo. La pompetta manuale consiste in pratica in un piccolo bulbo di gomma morbida da cui va aspirata l’aria comprimendolo prima di inserirlo in narice e una volta rilasciato aspirerà meccanicamente il muco.

Questa tipologia è senz’altro la più economica esistente sul mercato. E’ poco ingombrante e può essere trasportata agevolmente. Può essere pulito altrettanto semplicemente. Rispetto ai modelli più innovativi, è il più antico. E anche meno efficiente, perché si limita alla parte più superficiale della narice. Con il rischio che, oltre a non aspirare bene, si schiacci il bulbo al momento sbagliato, respingendo indietro il muco.

L’aspiratore manuale “a bocca”

Questo dispositivo è costituito da un ugello nel quale è attaccato un tubicino collegato a un serbatoio. Per funzionare richiede la collaborazione attiva di un adulto, che aspirerà dal capo opposto del tubicino posizionato nella narice del piccolo. Anche qui, prestate attenzione che le secrezioni non risalgano indietro, vanificando il lavoro. Quelli più completi consentono di evitarlo perché hanno un filtro o una spugnetta. E’ da preferire a quelli che ne sono sprovvisti perché anche meno igienici.

Anche questi, come quelli a pompetta, sono morbidi, economici, versatili e facilmente trasportabili. La forza dell’aspirazione può essere ben controllata, e l’ugello è a misura di bambino. Altro vantaggio è che non fa alcun rumore perché privo di motore. I ricambi non sono molto economici e tra gli svantaggi ce n’è anche uno prettamente igienico: se il genitore è raffreddato o influenzato contagerà anche il piccolo. O viceversa.

L’aspiratore nasale elettrico a batteria

Questa tipologia è dotata di un beccuccio delle dimensioni della narice e di un serbatoio esterno. L’aspirazione è determinata da un motore, alimentato da batterie generalmente di tipo AA oppure da batterie interne ricaricabili. Il costo è ovviamente superiore ai dispositivi meccanici e varia tra i 20 e i 40 euro. I vantaggi sono collegati alle caratteristiche descritte sopra. Si evita il rischio di contagio, rispetto a quello a bocca, e la pulizia è più completa ed efficace rispetto alla pompetta. Il motore lo rende meno silenzioso di quello manuale, ma il rumore è comunque molto ridotto.

Quale aspiratore nasale scegliere?

Sui principali siti di commercio online, come si può vedere, ce ne sono diversi. Nella scelta dell’aspiratore nasale, si può chiedere consiglio anche al pediatra se si hanno esigenze particolari. Va valutata sicuramente la facilità di pulizia, la lavabilità in lavastoviglie o nello sterilizzatore, e la capacità di aspirare e liberare completamente e a fondo il nasino. Altra caratteristica importante è la solidità e la forma: quanto più è ergonomico, tanto più efficace sarà. Sul web si possono consultare le recensioni degli utenti anche per valutare la durata di questo apparecchio. L’ideale è che possa essere riutilizzato anche in futuro per i fratellini.

Inalatori termali elettrici con cavo di corrente

Tra le caratteristiche distintive di un inalatore termale per bambino, ci sono alcuni aspetti davvero sofisticati, alcuni hanno addirittura la musica! Per il resto possiedono alcune delle caratteristiche già individuate nelle altre tipologie, come il fatto di essere efficienti, semplici e garantire l’igiene grazie alla pulizia dei singoli elementi. Certo non sono pratici come gli altri, anzi piuttosto ingombranti e sicuramente più rumorosi. Il prezzo può arrivare a sfiorare i 100 euro.

Aspiratori nasali elettrici connessi con aspirapolvere

Gli aspiratori nasali compatibili con l’aspirapolvere sono i più innovativi. I più completi hanno la doppia opzione, quella manuale e quella elettrica connessa all’aspirapolvere. Sono economici perché molto simili a quelli meccanici, rispetto ai quali hanno una bocchetta per essere connessi all’aspirapolvere. Nella scelta va selezionato senz’altro un buon modulatore di potenza per evitare traumi in una zona tanto delicata come le narici del piccolo. Il consiglio è di connetterlo a un’aspirapolvere non eccessivamente costosa perché c’è sempre il rischio di affaticare il motore.

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