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Il tiralatte: tutti i benefici per la neomamma che allatta al seno
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Il tiralatte: tutti i benefici per la neomamma che allatta al seno

Il tiralatte è uno strumento prezioso per la neomamma e per il piccolo: nel primo caso perché permette di avere sempre a disposizione del latte tirato in caso di emergenza. Nel secondo perché nei primi giorni e settimane di vita il piccolo potrebbe non avere sufficiente forza per la suzione. Può accadere se per esempio se è nato prematuro o in caso di patologia post-natale per cui il neonato non può essere attaccato direttamente al seno materno. E’ per la mamma sinonimo di autonomia, se deve allontanarsi per qualche ora, magari per tornare al lavoro, affidando la cura del bebè a una persona di fiducia.

I benefici dell’allattamento al seno

Secondo l’Istat in Italia la percentuale di allattamento al seno riguarda otto donne su 10 ed è in crescita la durata media del periodo di allattamento. Sono tanti i benefici dell’allattamento al seno: il latte materno è ricco di anticorpi, è nutriente e digeribile. Il latte prodotto dall’organismo di una mamma insomma soddisfa tutti i fabbisogni nutrizionali del neonato. E’ un latte oltretutto povero di sodio, ipoallergenico e contiene le giuste proporzioni di vitamine, sali minerali, glucidi, proteine, enzimi e acidi grassi essenziali.

Meno allergie e disturbi gastrointestinali

Allergie e disturbi grastrointestinali, come le colichette, sono tutti elementi che contribuiscono alla crescita e allo sviluppo del bambino. Il latte materno è molto digeribile e il bambino che lo assume è meno soggetto a coliche, avrà maggiore regolarità intestinale e meno episodi di diarrea. Il bimbo allattato al seno è più sereno, piangerà meno e dormirà di più. Con gli anticorpi trasmessi dalla mamma attraverso il latte, poi, il piccolo avrà rafforzato il suo sistema immunitario, che al momento della nascita è ancora fragile. I bambini allattati al seno sviluppano anche meno allergie alimentari rispetto a quelli allattati con latte in polvere.

Più gusto con il latte materno

I bambini allattati al seno sono meno esposti al rischio di infezioni batteriche e altri disagi come otite, faringite e gastroenterite. E ancora: l’allattamento al seno favorisce lo sviluppo e la stimolazione del gusto, perché a seconda dell’alimentazione assunta dalla madre il sapore del latte cambierà di conseguenza. A proposito, attenzione a non assumere cibi troppo speziati! E così il neonato si abituerà ai diversi aromi assunti dalla mamma.

Quando staccarlo?

Sarà lui a decidere: quando sarà sazio, di cibo e di coccole. Si ricordi infatti che allattare al seno favorisce l’equilibrio emozionale, è una sorta di prolungamento della vita intrauterina. Perché il momento della poppata è davvero un momento magico: contribuisce a consolare il neonato e a rassicurarlo. Con la poppata il piccolo si tranquillizza e sarà stimolato a riposare bene. Molte neo mamme si domandano quanto tempo sia giusto allattare al seno. Non esiste una durata ideale. Bisogna allattare al seno in via esclusiva, senza somministrare altri liquidi o alimenti, durante i primi sei mesi della sua vita. Dopo questo termine l’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia di proseguire l’allattamento per tutto il periodo dello svezzamento. Quale che sia la durata, sarà sempre un elemento in più donato al piccolo dalla mamma.

Quando iniziare a utilizzare il tiralatte

Salvo necessità particolari, per l’utilizzo del tiralatte è preferibile attendere i 40 giorni di vita del neonato, quando cioè l’allattamento al seno è avviato e non c’è il rischio di interferenze con il biberon, che presuppone un attacco diverso della bocca. Il tiralatte si può usare anche quando i capezzoli sono rientranti. Ma questo problema si può risolvere perché il capezzolo sporge da sé, basta attaccare il bimbo. Si può poi monitorare sin dalla gravidanza e  favorire la sporgenza di tanto in tanto aspirando il capezzolo con una siringa da 10 o 20 ml cui sia stato tolto l’ago e l’estremità sottile per infilarlo.
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Il tiralatte può essere elettrico o manuale

Il tiralatte manuale

Il tipo manuale è adatto a un uso saltuario. Certo è molto maneggevole e si prende presto familiarità con lo strumento. Ma serve molto tempo per riempire un vasetto da 125 ml. Tra i modelli a disposizione sui principali canali di ecommerce, ci sono quelli manuali a siringa: si appoggiano direttamente sul seno. Ci sono poi quelli a stantuffo, cioè dotati di una campana anatomica. Anche in questo caso si appoggiano al seno e sono dotati di una maniglia molto pratica per sostenerlo. Si eviterà così che scivoli dalle mani. Oltre a questi due modelli descritti, ci sono sono poi i modelli a pompetta: sono simili all’apparecchio per misurare la pressione, ma in questi è difficile regolare l’aspirazione. Attenzione quindi a come si usa se si sceglie questa strada, perché possono fare male.  Per favorire la fuoriuscita di latte si può effettuale questa operazione mentre si allatta il bimbo dall’altro seno.

Il tiralatte elettrico

Quello elettrico è preferibile se deve essere usato con frequenza: è più veloce e riproduce bene il ritmo suzione alternata alla pausa, tipico delle poppate. Il costo è più elevato di quello manuale, ma sul web c’è un’ampia scelta di modelli da confrontare e di prezzi alla portata di tutte le tasche. Ci sono anche tiralatte elettrici portatili che funzionano a batterie, più pratici di quelli con attacco di corrente, ma anche più rumorosi. Sono dotati di una valvola che regola la frequenza di aspirazione.

Il modello migliore di tiralatte

Qual è il modello migliore? Dipende dalle esigenze della neomamma: ognuna preferisce l’uno o l’altro a seconda della frequenza, dell’ingombro e della spesa che si vuol sostenere.

La coppa del tiralatte

Nella scelta del tiralatte è importante scegliere bene e con attenzione la misura della coppa. Se la grandezza non è adatta al seno, si rischia di forzare l’estrazione e di tirare poco latte, oltre a danneggiare il seno e i capezzoli con lesioni molto dolorose. Per le misure c’è tutta la scelta che si vuole, andando dalla taglia S alla XXL. Per prendere bene le misure bisogna far riferimento alla grandezza del cono al centro del quale si inserisce il capezzolo. La misura giusta e corretta è quella che garantisce di non avere né troppo né eccessivo spazio.

Quando utilizzare il tiralatte

Non c’è un momento buono per tutte. Dipende dalla preferenze della neomamma decidere di farlo al mattino o a sera inoltrata. Può essere opportuno farlo dopo la poppata, se il seno non è completamente svuotato, o, come detto, anche durante. Il tiralatte stimola la produzione, quindi quando la montata lattea è molto generosa, è meglio evitare di stimolare troppo il seno.

Come utilizzare il tiralatte

Ma la modalità migliore è quella di alternare le due mammelle. Il tempo è in media sette minuti l’una, sette l’altra, e poi di nuovo la prima per cinque minuti prima di passare all’altra. Esistono poi i tiralatte doppi: in questo caso si può tirare ininterrottamente il latte dai sette ai quindi minuti. Chiaro che questa stimolazione doppia aumenta la produzione di latte. Anche in questo caso, meglio non esagerare.

Il momento migliore per usare il tiralatte

Il momento migliore è quello di maggior relax, quando la mamma è tranquilla e rilassata. Tirare il latte deve essere un momento piacevole, magari ascoltando musica, guardando le foto o ascoltando un audiolibro. E’ così infatti che si stimola il rilascio di ossitocina endogena, quella responsabile della produzione di latte materno. Per favorire la fuoriuscita, si suggerisce poi di massaggiare il seno con acqua tiepida prima dell’operazione, anche favorendo questa procedura con la doccia, o un bagno tiepido o con salviette bagnate con acqua tiepida.

Come si pulisce il tiralatte

Infine, l’igiene. Dopo ogni utilizzo il tiralatte va lavato con acqua calda e un comune detersivo per i piatti, asciugato con un panno pulito. E poi va sterilizzato una volta al giorno.

Il latte raccolto con il tiralatte

In commercio esistono degli appositi vasetti per surgelare il latte: un freezer pieno di latte è senz’altro una sicurezza e una tranquillità in più per la mamma!

I prezzi del tiralatte

Il costo di un tiralatte varia a seconda delle marche e dei modelli. Il costo medio di un tiralatte manuale si aggira sui 30-40 euro. Per uno elettrico invece si sale, dai 30 a oltre 150 euro.prezzi e vendita migliori prodotti amazon

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