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Il materasso migliore per la culla, il lettino e da campeggio

La scelta del materasso, per la culla, la carrozzina e il lettino, è una scelta la cui importanza non va sottovalutata. Il materasso è infatti un acquisto che incide molto sulla salute del piccolo. E’ infatti sul materasso che il piccolo trascorre oltre metà del tempo. La culla, la carrozzina e il lettino sono certo importanti, ma da soli fanno la metà del lavoro.

Scegliere il materasso giusto

Il materasso quindi gioca un ruolo importantissimo: è su questa superficie che poggia il corpo, e soprattutto la schiena, del neonato. La scelta del migliore materasso va fatta valutando una serie di priorità. Un acquisto sbagliato potrebbe incidere negativamente sulla salute del bambino, anche a lungo termine. La normativa in materia disciplina alcuni parametri obbligatori che i costruttori devono assicurare per consentire un riposo corretto e adeguato per i bambini.

Materiali e caratteristiche del materasso

Un materasso di qualità deve rispecchiare determinati parametri. Innanzitutto, deve essere anti soffocamento e avere un rivestimento in fibre naturali come il cotone. Deve permettere al bambino di stare bene durante tutte le stagioni e facilitare la traspirazione.

La normativa obbligatoria per il materasso dei piccoli

Quando si acquista un materasso per bambini, è fondamentale verificare il rispetto delle normative in tema di qualità e sicurezza. Ci sono dei parametri ben precisi. In particolare la norma UNI 11036 intitolata “Materassi per letti destinati ai bambini – Requisiti dimensionali, requisiti di sicurezza e metodi di prova”. Va identificato nella descrizione del prodotto, se acquistato online, o direttamente con il produttore. Verificato questo aspetto, vediamo quali sono gli altri importanti requisiti di cui tener conto quando si sceglie il materasso per bambini.

Le misure del materasso

A definire le dimensioni ideali per un materasso per bambini, c’è una legge apposita. La norma prevede che le dimensioni di realizzazione vadano da un minimo 90 a un massimo di 140 cm di lunghezza. La larghezza deve essere tra i 50 e 70 cm. E’ bene dunque controllare che queste misure siano rispettate, per garantire una corretta postura al piccolo mentre dorme. Diffidate da prodotti non a norma: se sono troppo economici, già questo è un campanello d’allarme. Su un prodotto così importante per la salute del vostro bambino è bene essere disposti a spendere qualcosa di più. Troppo economico può voler dire che è poco sicuro.
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La sicurezza del materasso

Affinché sia garantita la massima sicurezza, i materiali utilizzati devono essere anallergici e atossici. Tutte le superfici, comprese quelle laterali, non devono presentare parti ingeribili. E’ questo il caso di ornamenti, come fiocchi o simili. E ancora: bottoni, lacci e altri componenti similari. Un materasso anti soffocamento per culla o carrozzina realizzato a regola d’arte, deve essere fabbricato tenendo conto di questi principali requisiti. Un altro aspetto importante sono le etichette: devono essere applicate sulla parte esterna del materasso e cucite lungo tutto il perimetro.

Materasso: la giusta consistenza

Durante tutta la prima infanzia, ossia dalla nascita fino ai tre anni, i materassi dei bimbi devono sostenere il peso del corpo in modo uniforme. I tessuti, poi, devono essere tutti lavabili a mano o in lavatrice. Superati i tre anni, è importante che i materassi seguano la crescita del bambino: non devono essere eccessivamente morbidi, perché altrimenti non possono sostenere il peso del corpo, ma va comunque garantito che il riposo sia sufficientemente adeguato e in sicurezza. Un test da provare per verificare che il materasso abbia la giusta consistenza, è quello di spingere con una mano il centro dello stesso: rimuovendola si può valutare la velocità con la quale il materasso ritorna nella sua conformazione originale.

Come valutare il test del materasso

Nel caso in cui la forma venga riassunta rapidamente,  vorrà dire che il materasso è di qualità elevata. Un materasso troppo morbido, al contrario, lascerebbe una sagoma, creando fastidi al bambino, che avrebbe difficoltà a cambiare posizione influendo anche negativamente sulla qualità del riposo. Non è il caso di riciclare materassi di conoscenti, cugini o di amici, tantomeno acquistare il materasso in un mercatino dell’usato. Il riutilizzo del materasso da persone che lo hanno già usato per i loro figli  è assolutamente da evitare. Polvere e sudore, ma anche probabili bisognini, finiscono sui lettini e vengono assorbiti dal materasso, diventando terreno fertile per la proliferazione di acari e batteri.

Il materasso ha bisogno di aria

Non è necessario farlo tutti i giorni, ma di tanto in tanto sì: è importante che il materasso venga lasciato all’aria aperta. Va areato spesso, anche una volta ogni settimana oppure quando si effettua il cambio periodico delle lenzuola. Quest’accortezza è importante per il rischio di provocare allergie al bambino e per mantenere il materasso sempre nuovo e funzionale.

Materassi per bambini allergici

Esistono prodotti specifici per prevenire gli acari della polvere, nel caso di bambini che soffrano di allergie. I materassi composti da fibre d’argento hanno il vantaggio di impedire la proliferazione dei batteri, di cui per l’appunto si nutrono gli acari. Risultato, il 94,1% di acari in meno e sonno più tranquillo e sicuro per chi soffre di questa allergia.

L’interno del materasso

I materassi possono essere in lattice, in fibra, con le molle, con le molle sacchettate o in memory. Quelli in memory si possono trovare in svariati modelli. Esistono anche soluzioni ibride come ad esempio quelle del materasso in fibra, con un piccolo strato di memory. Il lato memory, infatti, tende a essere un po’ più caldo, quindi si presta molto bene a essere utilizzato soprattutto nel periodo invernale, mentre quello in fibra è più indicato per il periodo estivo.

Le nanotecnologie per il sonno e contro le zanzare

A prescindere dal tipo di materasso che sceglierete, tenete conto che possono essere aggiunti materiali particolari: si tratta di tessuti, realizzati grazie alle nanotecnologie. Ce n’è per tutti i gusti, a partire dalle microparticelle che rilasciano le più diverse flagranze. Si attivano col peso del corpo. Dall’aroma sprigionato al gusto di citronella per tenere alla larga le zanzare, a quelle profumate di camomilla, per conciliare il sonno.

Meglio comprare il materassino separatamente dal lettino o dalla culla

Meglio acquistare separatamente i due prodotti. Difficilmente quello in dotazione potrà essere di qualità.

Il materasso da viaggio

Il materassino da viaggio, o per letto da campeggio, sarà utilissimo, anzi indispensabile, alle famiglie che si spostano spesso. Per viaggio o per altre necessità, infatti, va sempre allestito un lettino per i bambini molto piccoli.

Per loro sarà come sentirsi a casa. Ma va fatta la scelta giusta, tra vari modelli disponibili sui siti di ecommerce che garantiscono confort e praticità.

Materassino da viaggio gonfiabile

Il vantaggio del materassino gonfiabile è senz’altro la praticità e lo scarso ingombro. Sgonfiato occupa pochissimo spazio e può quindi essere inserito senza alcuna difficoltà in ogni borsa. E’ pratico anche in caso di viaggi in aereo o in treno. Una volta arrivati a destinazione si gonfia e non ci si pensa più. Anche considerando le pompe elettriche ormai disponibili in commercio. Finora i vantaggi. Il problema del materassino da campeggio gonfiabile è proprio l’ingombro della pompa. C’è poi il rischio che si fori nel bel mezzo della vacanza.

Esistono anche i materassini da campeggio autogonfiante che si riempiono automaticamente, ma se si rompono, non c’è soluzione, a meno che non ci si doti di apposite toppe che permettono di chiudere il foro e di poter quindi utilizzarlo senza alcun tipo di difficoltà sino alla fine della vacanza.

Materasso non gonfiabile

Il materassino da campeggio non gonfiabile occupa sicuramente molto più spazio e non è l’ideale se se ne ha poco a disposizione, ma può essere la soluzione di comfort migliore se si viaggia in auto: occuperà al massimo 40×60 cm nel bagagliaio.

Può essere riposto insieme alle valige senza alcun problema. Può poi essere arrotolato su se stesso. E’ molto morbido, il che rende più semplice l’operazione di avvolgimento. Una volta arrotolato del tutto, è possibile bloccarlo utilizzando le apposite cinghie.

Materasso pieghevole

Molti modelli di materassino da campeggio, in genere realizzati in schiuma poliuretanica, non gonfiabile, sono però pieghevoli. Dotati generalmente di una borsa per il trasporto. Questo permette di ottimizzare lo spazio, piegandoli su se stessi, in orizzontale e in verticale. Il materiale li rende anche molto comodi. Sono un ottimo supporto per la schiena del piccolo, anche fuori di casa, perché sostengono bene la colonna vertebrale. al meglio la schiena del bambino anche in vacanza. Materasso da viaggio per neonati

Per i neonati valgono le regole del materassino da culla: deve essere anti soffocamento.

Materasso per lettino da viaggio: non solo per la nanna

Il materassino per lettino da viaggio è pensato per dare maggior comfort al piccolo: quelli in dotazione con i lettini sono infatti poco morbidi e di materiale non sempre idoneo a garantire la traspirabilità. Il materasso per lettino da campeggio è pensato per la nanna dei bambini e anche per il loro riposino pomeridiano.

Possono essere utilizzati anche per il gioco ovviamente, in modo da garantire ai piccoli una superficie morbida e confortevole. Molti materassini da campeggio per bambini hanno disegni di paesaggi, strade di città e simili: i bambini potranno giocarci sopra con macchinine, peluche e i loro personaggi preferiti.

Materasso sfoderabile

Il materasso sfoderabile è sempre un’opzione da preferire. La fodera deve essere realizzata in cotone anallergico e adatto alla pelle sensibile dei bambini ed essere lavata in lavatrice. In questo modo si potrà garantire ai bambini il massimo della pulizia e dell’igiene.

Quanto costa un materasso per culla, carrozzina o lettino con le sbarre e da campeggio

Il prezzo varia dai 20 euro ai 60 euro a seconda del modello.

Pulizia e igiene del materasso

Come già detto, è sempre bene tenere all’aria il materasso. Ma cosa fare se il lettino si bagna di pipì? La prima soluzione per evitare che il bambino bagni il materasso è di mettere una traversina che abbia la parte inferiore in plastica, in modo che la pipì non arrivi sul materasso. Nel caso in cui questo non basti o ci si è dimenticati di metterlo, pulire il materasso dalla pipì sarà molto semplice. Occorre asciugare per quanto più è possibile, il materasso con della carta assorbente.

La pulizia del materasso bagnato

Per pulirlo più a fondo, se si è macchiato oltre la superficie, viene in soccorso l’ammoniaca profumata. Si procede versandone qualche goccia su una stoffa o una spugnetta inumidite. La parte bagnata andrà strofinata sulla macchia del materasso. Molto utile può essere anche utilizzare un erogatore, per spruzzare l’ammoniaca, sempre profumata, sulla parte da pulire. Eseguita con cura questa procedura, bisognerà comunque poi strofinare la parte con un panno umido.

Fatto trascorrere un po’ di tempo, la parte da pulire va asciugata tamponandola con un panno asciutto e il materasso andrà lasciato asciugare per una giornata intera, possibilmente al sole. In mancanza di spazio, si può optare per l’asciugacapelli.

Pulire il materasso col metodo della nonna

Se si vuol evitare l’ammoniaca, anche se profumata, c’è sempre la soluzione della nonna: acqua e bicarbonato o acqua ossigenata. Oltre che pulito, sarà anche igienizzato. Va imbevuto un batuffolo di cotone di acqua ossigenata e va messo ad agire per qualche minuto sulla parte macchiata del materasso, poi va sempre strofinato con un panno inumidito di acqua calda e fatto asciugare all’aperto o con l’aiuto dell’asciugacapelli. Questa soluzione, come anche la precedente, permetterà di eliminare le macchine, così come i cattivi odori.

Pulire il materasso con aceto e limone

Sempre tra i metodi efficaci della nonna, c’è quello dell’aceto e del limone. Se la macchia non va via, o si ha l’impressione che l’odore di pipì non sia sparito completamente, si possono utilizzare dei prodotti appositi che si trovano in commercio.

Si può anche versare sulla macchia di pipì qualche goccia di detersivo per la lavatrice, strofinare con una spazzola, lasciare agire per qualche minuto e poi sciacquare con un panno inumidito con acqua tiepida. Se non si è soddisfatte del primo trattamento, si può ripetere l’operazione più volte.

Il materasso è pulito: non è ancora finita…

Prima di rimettere le lenzuola è meglio passare l’aspirapolvere su tutta la superficie del materasso per evitare acari e conseguenti reazioni allergiche.
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