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Il fasciatoio giusto per godersi al meglio il cambio
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Il fasciatoio giusto per godersi al meglio il cambio

Il fasciatoio è associato a uno dei momenti di scambio più importanti, tra mamma e bebè. Un rituale che si ripete più volte nel corso della giornata, soprattutto nelle prime settimane. È bene viverlo come tale, adottando tutte le accortezze in termini di igiene, come ad esempio avere sempre a portata di mano i prodotti giusti, come pannolini e creme. Non va trascurata la scelta del fasciatoio, che è un accessorio fondamentale.

Il momento del cambio: godetevi la magia…

Prima di vedere le caratteristiche del fasciatoio ideale, vediamo come affrontare questo momento, da molte mamme temuto, nel modo migliore. Un fasciatoio ben  organizzato è il punto di partenza. Si può optare anche per una borsa del cambio pronta, vicino al fasciatoio. Non avere il pensiero di doversi spostare proprio sul più bello, rischiando che il bambino cada, permette di concentrarsi sull’operazione e godersela per bene. E allora è bene attrezzare vicino al fasciatoio un’area con tutto quello che occorre, in modo da non dover correre via, magari col piccolo in braccio già svestito, se manca qualcosa. O peggio, doverlo lasciare incustodito. Mai farlo, nemmeno per pochi secondi. Meglio evitare qualunque distrazione. Regola numero uno, quindi, è lasciare il telefono in un’altra stanza, possibilmente silenziato.

Cosa avere nel fasciatoio prima del cambio

A portata di mano devono esserci almeno 5-6 pannolini, salviettine umidificate o asciugamano se si lava ne lavandino, crema all’ossido di zinco, uno o due cambi, completi di body, pigiamino e calze, sacchetto o contenitore per gettare il pannolino usato, un giochino per distrarre il  piccolo mentre viene cambiato e un contenitore per i vestitini da lavare.

L’uso del fasciatoio: quante volte va cambiato il bebè?

Il fasciatoio è un accessorio fondamentale nei primi mesi di vita del neonato. Il bambino va cambiato ogni tre-quattro ore, cioè quando ha le scariche, soprattutto nei primi mesi di vita. Alcuni giorni va cambiato di più, si può arrivare fino a 8-9 volte, altri di meno, ma questa è su per giù la media. La giornata classica del cambio è mattino, prima di pranzo, primo pomeriggio e sera. Se di notte il bambino fa solo pipì è meglio non rovinare l’equilibrio del sonno, e lasciarlo dormire. Non c’è una regola tra il cambio prima o dopo la poppata, ogni bambino è un caso a sé. Nel caso in cui ci sia un bisogno di svegliarlo e attivarlo, può essere corretto cambiarlo prima della poppata. Se si addormenta tra un seno e l’altro, si può aspettare il risveglio per cambiarlo.

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Fasciatoio sì, fasciatoio no

Si può valutare di risparmiare la spesa, magari optando per il lettone come piano d’appoggio. Ma attenzione, perché, come vedremo dopo, la postura sbagliata degli adulti al momento del cambio, ripetuta per troppe volte al giorno alla lunga può essere un problema. Per orientarsi nella scelta si tenga presente che il range di prezzi va da poche decine di euro, per il solo cuscino, fino a un massimo di 150 euro, se si sceglie il più sofisticato mobile con cassettiera, dotato anche dello scomparto per la vasca da bagno e del materassino per il cambio. Vediamo quali sono i requisiti fondamentali del fasciatoio ideale per le proprie esigenze.

Il fasciatoio ideale è quello pratico…

Ne va della schiena della mamma! Occhio a sceglierlo dell’altezza giusta, quindi. Il piano d’appoggio ideale è quello che arriva alla vita di mamma e papà: in questo modo si sta dritti durante il cambio del neonato. In particolare per la mamma, che viene da nove mesi di postura condizionata dal pancione e per tenere in braccio il piccolo è inevitabile che siano chiamati in causa schiena e spalle. Ecco allora che il fasciatoio non deve portare a piegarsi in modo scorretto. Abbiate poi cura di tenere tutto a portata di mano, per evitare di doversi spostare, gesto che metterebbe in pericolo il piccolo lasciato da solo sul ripiano. Il fasciatoio pratico è allora quello dotato di un ripiano, cassettini o scatole agganciate ai bordi per poggiare crema, pannolino e asciugamano.

… e sicuro

La regola è quella applicabile a tutti gli accessori per la prima infanzia: solidità e materiali controllati. Quando si compra il fasciatoio bisogna controllare innanzitutto che sia stabile e anche solido, quindi duraturo, utilizzabile per eventuali fratellini. Il piano d’appoggio ideale deve essere di almeno 60X80 centimetri. Quelli con le spondine di legno sui quattro lati possono risultare poco pratici. Meglio provarli prima. Sicuramente danno una sicurezza maggiore, ma immaginate quando il bambino cresce: inizierà a muoversi e potrebbe farsi male. Meglio allora scegliere le sponde morbide e imbottite. E sul legno controllate sempre che il materiale e le vernici utilizzate siano atossiche.

Tipologia di fasciatoio

Possiamo dividerli in tre tipologie: quello classico, sorretto da una struttura metallica con uno o più ripiani sotto, il tipo dotato di una vera e propria cassettiera e eventualmente vasca per il bagno e il semplice cuscino. Anche sui primi due tipi è previsto sempre un materassino di gommapiuma, rivestito da un materiale lavabile. La scelta dipende dallo spazio che si ha a disposizione e dal prezzo. Il tipo con cassettiera è il più costoso, come abbiamo detto, ma consente comunque di risparmiare lo spazio per aggiungere il cassettone per i vestitini e include l’eventuale spesa per la vaschetta.

Fasciatoio con vaschetta

Vediamo quali sono i pro e i contro del fasciatoio con vaschetta. Tra i vantaggi certamente quello di avere tutto in un unico posto e il risparmio economico, perché non si devono acquistare due prodotti. Tuttavia si immagini di tenerlo nella cameretta: nel momento in cui si deve togliere il bimbo dall’acqua per posarlo sul ripiano si rischia di bagnare il pavimento. Non solo: questa operazione non può essere fatta da una persona sola, perché ciò comporterebbe tenere il piccolo, bagnato, su una mano sola. Si tenga poi presente che la vaschetta inclusa nel fasciatoio di solito è più piccola della media. Quindi utilizzabile solo nelle prime settimane di vita. Il luogo ideale è il bagno perché è più semplice riempire e svuotare la vaschetta. Qualunque sia il luogo scelto per il cambiare il piccolo è bene attrezzarvi anche con ceste o con i pratici porta oggetti da appendere al muro.

Fasciatoio pieghevole

Se si ha poco spazio, magari la cameretta è piccola e si preferisce tenerlo in bagno, si può optare per modelli compatti o pieghevoli, da sistemare sulla lavatrice o sul tavolo. Se si ha subito la cameretta a disposizione, il cambio del neonato può essere fatto direttamente lì. In questo caso, avendo più spazio a disposizione, si potranno comprare anche un piccolo armadio o una cassettiera per riporre i vestiti.

Il materassino

È anche possibile acquistare solo il materassino di gommapiuma rivestita, da poggiare su qualsiasi superficie. Esistono poi fasciatoi a parete che permettono di risparmiare moltissimo spazio.
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