Amazon Bimbo
Il biberon giusto è quello adatto all'età del piccolo
Home » PRODOTTI PER LA NUTRIZIONE » Il biberon giusto è quello adatto all’età del piccolo

Il biberon giusto è quello adatto all’età del piccolo

Il biberon è tra i prodotti per l’infanzia uno dei più acquistati. Questo accessorio indispensabile per mamme e papà, aiuta a nutrire il piccolo e a svezzarlo, facilitando il passaggio dal latte materno alle pappe. Ma è anche un buon alleato in fase di allattamento al seno, quando si fa uso del tiralatte.

Tanti modelli di biberon

Il biberon è un prodotto quindi molto popolare e per questo sul mercato ne esistono tanti diversi modelli: non solo singoli pezzi, ma anche set completi, per risparmiare e avere subito a disposizione diversi formati. Orientarsi bene in un’offerta così variegata e scegliere il biberon più adatto alle esigenze del bambino non è facile. Quanto più è vasta la scelta, tanto più può disorientare. Ecco alcuni fattori che possono aiutare a fare la scelta giusta.

Materiali del biberon

Il primo fattore da prendere in considerazione quando si sceglie un biberon per il proprio bambino è il materiale utilizzato. Bottiglia o contenitore e tettarella: per entrambi i pezzi sono disponibili diverse alternative. Serve valutare bene quale siano i materiali adatti alle proprie esigenze, ma soprattutto se siano in linea con l’età del piccolo.

Vediamo più nel dettaglio in cosa si differenziano i materiali utilizzati e quali sono le loro principali caratteristiche.

Materiali della bottiglia

Per “bottiglia” intendiamo il contenitore, il vero e proprio corpo del biberon. Fino a qualche anno fa i biberon più diffusi in commercio erano di vetro. Poi l’avanzare della tecnologia ha scalzato questa materia prima che era naturale, sostituendola ormai completamente con la plastica. Ma negli ultimi tempi, data la rinnovata attenzione all’ecologia, i biberon in vetro sono tornati a essere un prodotto abbastanza diffuso, acquistato soprattutto da chi ha a cuore l’ambiente.

Pro e contro del biberon di vetro e di plastica

L’attenzione all’ambiente è senz’altro un elemento di forza a favore del vetro e un ‘contro’ per la plastica. Ma il difetto principale dei biberon in vetro è la loro fragilità: nonostante questo materiale possa reggere le alte temperature, infatti, è meno resistente agli urti rispetto alla plastica dura. La plastica dura, nome comune per definire il polipropilene, è per contro un materiale che si deteriora più facilmente rispetto al vetro, tuttavia la sua resistenza agli urti è quasi totale. Un aspetto fondamentale che dev’essere controllato se si sceglie un biberon in plastica è l’assenza di sostanze chimiche dannose per la salute, come il BPA (bisfenolo A). Da studi scientifici è emerso che queste molecole, se sottoposte ad alte temperature, sprigionano sostanze tossiche molto pericolose sia per i bambini che per gli adulti.
Vetro e plastica dura sono dunque i materiali più diffusi, ma è possibile anche trovare in commercio biberon realizzati con materiali morbidi come silicone o lattice: questi prodotti sono sicuramente più delicati e leggeri, ma sono più costosi.

Materiali tettarella del biberon

I materiali con i quali sono realizzate le tettarelle dei biberon sono gli stessi usati per i ciucci: si parla quindi di lattice, caucciù o silicone. In cosa si differenziano questi materiali? Vediamolo.

Tettarella del biberon in silicone

Il silicone deriva dalla lavorazione del silicio. La caratteristica è che è una plastica inodore e insapore. E’ un materiale molto resistente, antibatterico e resiste anche alle alte temperature, ad esempio della lavastoviglie e dello sterilizzatore. Attenzione però: tra le caratteristiche cui prestare attenzione c’è il fatto che il silicone si buca facilmente. Può essere un problema, perché il bambino mordicchia e quindi potrebbe staccare pezzetti di plastica e ingoiarli.

Tettarella del biberon in caucciù

Il caucciù è un materiale interamente naturale. Si tratta in pratica di una gomma che si estrae dagli omonimi alberi. Un materiale più ecologico del silicone e non frutto di sintesi e processi chimici. Le caratteristiche del caucciù, molto apprezzate dalle neomamme, sono sicuramente la resistenza, e poi l’adattabilità al palato del bambino. A vantaggio del silicone vi è la resistenza ai batteri, come abbiamo visto, che invece il caucciù non ha.

Tettarella del biberon in lattice

Il lattice è un materiale semi-naturale, di derivazione vegetale. Difficile a volte distinguerlo dal caucciù, perché hanno entrambi un colore giallo ambrato. Anche in questo caso, tra le varie caratteristiche positive troviamo resistenza e adattabilità, mentre tra gli aspetti negativi annoveriamo ancora una volta la facilità di contaminazione batterica. 

prezzi e vendita migliori prodotti amazon

L’ergonomicità del biberon

Altro fattore è la forma. Essendo il biberon costituito da due elementi, come nel ciuccio sarà necessario distinguere la forma della tettarella e la forma della bottiglia. Sono ambedue importanti: la presa del biberon non è slegata dalla suzione, e viceversa. Anche età e abitudini faranno comunque la differenza. I pediatri consigliano di optare per il tipo più adatto alla fase di crescita.

Vediamo le forme di biberon più diffuse e le loro caratteristiche.

Biberon cilindrico

La forma cilindrica è la più classica e anche la più diffusa. Indipendentemente dalla capienza, strettamente relativa alle fasce d’età, questo tipo di bottiglia non ha particolari caratteristiche. E’ mediamente maneggevole.

Biberon ergonomico

Il biberon si dice ergonomico quando la sua forma si adatta alla sagoma della mano del piccolo. Questa caratteristica lo rende particolarmente adatto a una presa sicura. Il vantaggio è che così facendo il piccolo si renderà autonomo al momento della suzione dal biberon.

Biberon a gomito o angolare

Ci sono poi i biberon a gomito, o angolari. Si tratta di una forma che si consiglia in particolare per il periodo critico delle colichette. I pediatri spiegano infatti che la speciale angolazione, a 30°, serve a favorire la suzione dei liquidi e evitare bolle d’aria. Quelle stesse che provocano dolori addominali tanto fastidiosi ai vostri bimbi.

Biberon con manico

Il biberon con manico è molto diffuso sui principali canali di ecommerce. La presenza di manici, infatti, permette al piccolo di essere autonomo al momento di prenderlo in mano. La cosiddetta prensilità è peraltro un momento importante per lo sviluppo. E questo design consente di raggiungere questo obiettivo. Il piccolo sarà libero di succhiare o interrompere il flusso a seconda del desiderio. Un aspetto importante, soprattutto per i bambini che abbiano superato i sei mesi.

La forma della tettarella

La punta della tettarella può essere arrotondata, a petalo, inclinata e allungata. Vediamole tutte.

La punta arrotondata è una punta piccola e, appunto, rotonda. Risulta più adatta delle altre al palato dei neonati. E’ il modo migliore per passare gradualmente dal capezzolo al biberon. Ecco perché, appunto, è indicata per i neonati, fino ai primi mesi di vita del bambino

Punta a petalo. Questa forma è indicata per bambini nella fase dello svezzamento. Il design di questa tettarella consiste in una punta schiacciata, molto piccola. Alla base sono poi presenti delle  rientranze a forma di petalo, da cui il nome. Queste rientranze favoriscono una suzione più naturale. 

Punta inclinata. Come per la punta arrotondata, anche questo tipo di tettarella è pensato per un passaggio graduale del bambino dal capezzolo materno al biberon. Senza traumi. Riprende in effetti la forma del capezzolo. Molto adatta ai bimbi che vengono ancora allattati e utilizzano il biberon come integrazione nutritiva.

Punta allungata. Questa forma è forse la più diffusa e non presenta molte particolarità. Le sue dimensioni sono più grandi rispetto agli altri tipi e ben si adattano al palato di bambini un po’ più grandi che hanno già superato la fase dello svezzamento.

Dimensioni del biberon

Un altro fattore importante nella scelta di un biberon sono le dimensioni. Dimensioni nel senso della capienza della bottiglia e del numero di fori presenti sulla tettarella. Entrambi gli aspetti sono strettamente connessi al tipo di flusso da ricreare, ovvero alla quantità di liquido che deve fuoriuscire dal biberon.

Questo fattore dipende dall’età del piccolo, in base alla quale sarà consigliata una specifica quantità di latte e un certo tipo di flusso. Mentre le indicazioni sulla capienza del biberon risultano abbastanza chiare, la regolazione del flusso di liquidi è leggermente più complicata. I vari livelli sono legati sia al numero di buchi presenti sulla tettarella sia alla loro grandezza. Vediamo nel dettaglio come vengono suddivisi i prodotti in commercio in base a questo aspetto.

Il flusso della tettarella

Il flusso può essere debole, cioè meno abbondante e viene solitamente considerato adatto ai neonati. Le tettarelle che permettono un flusso debole hanno in genere uno o due buchi molto piccoli, per far passare poco liquido per volta.

Le tettarelle con flusso medio sono indicate per i bambini in fase di svezzamento. Hanno in genere tre buchini così che il flusso medio permetta il passaggio di una maggiore quantità di latte. Una quantità adatta all’alimentazione dei bimbi tra i 5 e i 10 mesi.

Il flusso rapido, essendo più abbondante, è indicato per i bambini che abbiano già completato lo svezzamento. Il biberon nel loro caso è utilizzato a integrazione dell’alimentazione. Non come un vero e proprio pasto.

La tettarella con un solo foro consente la regolazione del flusso. Attenzione in ogni caso a controllare l’usura della tettarella. Se si consuma troppo, potrebbe portare al distacco di piccole parti che potrebbero essere ingerite dal bambino quando deglutisce.

Tecnologia del biberon

I biberon oggi disponibili sui principali canali di e-commerce sono studiati nei minimi dettagli: ognuno ha caratteristiche specifiche, che li rende adatti a a tutte le esigenze. Ci sono ormai tutte le tecnologie, anche all’avanguardia. Frutto di studio e di ricerca attenta.

Valvola anti-colica del biberon

Questa tecnologia applicata al biberon consiste in una speciale guarnizione posto tra il collo della bottiglia e l’attaccatura della tettarella. Il vantaggio è che permette una maggiore ventilazione al bambino al momento della suzione. Questo aiuta a prevenire la formazione di bolle d’aria. E di conseguenza l’insorgere delle fastidiose colichette. E’ un meccanismo molto sofisticato, utilissimo in fase di svezzamento. In commercio esistono inoltre, i modelli dotati di due valvole anti-colica.

Controllo della temperatura del biberon

Il latte deve essere dato al bambino solo quando ha raggiunto la temperatura ottimale. Il biberon va scaldato nell’apposito scaldabiberon. Va evitato il pentolino, così come il  microonde, perché non consentono di controllare la temperatura.

In commercio esistono comunque alternative salvaspazio, come i biberon con tappo riscaldante e i biberon con un tubicino interno, che cambia colore quando la temperatura raggiunge i 37°. Si tratta di modelli molto pratici, che evitano scottature dannose alla pelle delicata del piccolo.

Blocco automatico del flusso

Questo tipo di biberon è dotato di un sistema che vi permetterà di regolare meglio il flusso del liquido, che dipenderà da quanto intensa è la suzione.In pratica funziona così: se il bambino succhia il liquido del biberon esce, si blocca quando il piccolo smette. Una sorta di riproduzione dell’allattamento al seno. Molto utile perché evita che il piccolo ingoi troppo liquido, regolando la deglutizione.

Anti-reflusso

Come abbiamo visto nella descrizione dei vari biberon, sul mercato esistono le tipologie angolari o a gomito. La tecnologia anti-reflusso ben si adatta a questo tipo di biberon. I pediatri consigliano questo tipo quando si voglia aiutare il bambino a succhiare meno liquido, oltre a evitare  la formazione di bolle d’aria e l’ingurgitamento convulsivo.

Praticità d’uso del biberon

Infine, è bene prendere in considerazione la praticità d’uso del prodotto, cioè la facilità di pulizia dei singoli pezzi, la presenza di accessori aggiuntivi che permettano di ottimizzare i costi, la resistenza alla sterilizzazione e la possibilità di attaccare direttamente la bottiglia al tiralatte. Non tutti i modelli hanno queste caratteristiche. Molti biberon non hanno né accessori né funzionalità particolari. Quanto più alta è la praticità d’uso tanto più alto sarà il prezzo. 

Accessori aggiuntivi al biberon

Molte case produttrici, specializzate nel settore dei prodotti per l’infanzia, non si occupano soltanto di produrre biberon, ma curano specifiche linee di accessori che accompagnano il bambino in tutte le fasi della sua crescita.

Proprio per questo motivo è possibile trovare sui principali canali di e-commerce degli speciali set nei quali si trovano bottiglie di capienza diversa, tettarelle adatte ai vari flussi, ciucci, dischetti refrigeranti per le gengive ed altro ancora. Una buona dotazione di accessori rappresenta un elemento da tenere in considerazione poiché implica l’ottimizzazione dei costi evitandovi di acquistare un nuovo biberon ogni mese.

Attacco diretto al tiralatte

L’attacco diretto, è un accessorio prezioso per le neomamme che utilizzano il tiralatte per continuare a nutrire il bambino con il latte materno. I biberon dotati di questo accessorio infatti possono essere direttamente applicati all’apparecchio, manuale o elettrico. Una pratica che garantisce una maggiore igiene e fa risparmiare tempo.

Facilità di pulizia

Non tutti sono concordi sulla necessità di sterilizzare il biberon, come gli altri prodotti per la prima infanzia. I pareri si dividono tra quelli secondo i quali il biberon è un oggetto a continuo contatto con potenziali batteri. Sterilizzarlo è inutile, perché gli effetti si annullano nel momento in cui viene versato il liquido nella bottiglia.

C’è chi invece è convinto della necessità di sterilizzare ogni oggetto con cui venga a contatto il bambino. Germi e batteri vanno tenuti alla larga. A prescindere da come la si pensi, l’igiene è una priorità. Occhio quindi a scegliere un prodotto che sia facilmente lavabile e sterilizzabile. I materiali, da questo punto di vista, sono altrettanto importanti.

Resistenza del biberon

Non sottovalutate la resistenza del biberon. Un buon prodotto deve poter resistere agli urti. Altrimenti, scheggiandosi, può diventare un oggetto pericoloso per il bambino. Idem per le alte temperature e per un utilizzo frequente.

Spendete qualche soldo in più, perché ne vale la pena. Tenete accessori sempre a portata di mano, a partire dalla tettarella. In casa, poi, sarà sempre utile avere un biberon di riserva.

prezzi e vendita migliori prodotti amazon

Leave A Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*

  • In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno per ciascun acquisto idoneo. Amazon e il logo Amazon sono marchi registrati di Amazon.com, Inc. o delle sue affiliate.