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Il baby monitor, sentinella speciale per il sonno sereno del piccolo
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Il baby monitor, sentinella speciale per il sonno sereno del piccolo

Il baby monitor, grazie alla sua telecamera motorizzata, consente di sorvegliare a distanza il sonno dei neonati. Se ad esempio state cucinando, oppure avete una casa su più piani, o la sera state guardando la televisione comodamente sul divano, con questo dispositivo avrete la sensazione di avere il vostro bambino sempre vicino. L’interfono vi avvisa se il piccolo sta piangendo, mentre i modelli più evoluti sono in grado anche di aiutare a prevenire il fenomeno delle morti in culla. Se si sta pensando di realizzare questo acquisto, è bene conoscerne tutte le caratteristiche. Vediamole.

I baby monitor convenzionali

I baby monitor dotati solo delle funzioni essenziali (microfono e telecamera), quindi, non consentono di allertare i genitori se il piccolo smette di respirare. I baby monitor nella versione “basica” sono infatti dei semplici dispositivi elettronici. Come funzionano? Semplicemente collegando due unità che comunicano, in modo sicuro e chiaro, con suoni o immagini. Così facendo i genitori possono controllare i movimenti del piccolo avvicinando l’orecchio o guardando lo schermo video del device. Queste “sentinelle” sono insomma dotate di sensori audio e video che rilevano i movimenti o i rumori nella stanza in cui il piccolo dorme.

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La connettività con lo smartphone

Alcuni prodotti disponibili sul web, poi, offrono una funzionalità in più: la connettività con lo smartphone, con i sistemi operativi IOs e Android. Serve, per questo, connettere l’apparecchio al telefono tramite  Bluetooth. Scaricata l’app gratuita, si potrà monitorare il device vicino al vostro piccolo che dorme, da remoto, tramite telefono. In pratica, tutte le funzioni che abbiamo appena visto sulla qualità del sonno, saranno attivate direttamente dal cellulare. Incluso, se presente e disponibile, l’allarme in caso di apnee notturne. Alcuni poi, monitorano la temperatura della pelle per avvisare nel caso in cui questa salga, segnalando un possibile stato influenzale.

Qualche funzione in più del baby monitor

In alcuni dispositivi è presente poi la tecnologia a infrarossi: questa funzione garantisce di poter vedere il piccolo dal device anche al buio. Non mancano poi le funzionalità che permettono di scattare foto o realizzare video. E ancora: ci sono modelli che permettono di registrare ninne nanne, e addirittura di proiettare sulla parete immagini, disegni, cieli stellati e così via.

Come scegliere il baby monitor

Abbiamo passato in rassegna tutti i modelli, oltre alle funzionalità accessorie. Certo che, più sono sofisticati, più costano. Valutate le vostre esigenze, che possono variare, ad esempio, a seconda della metratura e della disposizione dei piani della vostra casa. Non badate a spese: c’è di mezzo la sicurezza del vostro piccolo. Occhio allora a valutare bene le caratteristiche anche in base alla portata del segnale e al tipo di frequenza.

Prendete bene le misure

Nel vero senso della parola! Va valutata cioè la distanza massima di copertura, confrontata con quella che separa la vostra stanza, o il salone, o la cucina, dalla cameretta del piccolo. A questo punto domandatevi se la copertura è garantita e assicuratevi che il segnale non subisca interferenze. Soprattutto se avete scelto la tecnologia Bluetooth, non sottovalutate questo aspetto.

Prevenire la Sids con il baby monitor

E’ conosciuta come Sindrome della Morte in Culla (Sudden Infant Death Syndrome). Ci si riferisce alla morte improvvisa dei bambini che non hanno ancora compiuto un anno. Normalmente si verifica durante il sonno, ma ancora non se ne conoscono con esattezza le cause. La “morte in culla” o “morte bianca” è un male misterioso e terribile, che però può essere prevenuto con alcuni apparecchi elettronici. Come il baby monitor.

I baby monitor per prevenire la Sids

Alcuni dispositivi aiutano a monitorare proprio l’attività respiratoria, altri no. Quindi attenzione: non tutti hanno queste stesse funzioni. Se cercate uno strumento di prevenzione, orientatevi verso modelli che abbiano questa caratteristica, mentre il neonato si trova nella sua culla. Nella scelta del dispositivo, leggete bene i dettagli della vasta offerta di modelli disponibili sul web. I dispositivi più efficaci vi consentiranno di monitorare il vostro piccolo grazie a un microfono e una telecamera esterna che inquadra il neonato. A questi, per la prevenzione della Sids, si aggiungono gli accessori wearable nei modelli studiati proprio per questo. Questi accessori non sono altro che piccoli sensori da tenere attaccati alla tutina che, senza dare noia al piccolo, rilevano la sua attività respiratoria.

Come funzionano i baby monitor con monitoraggio del respiro

Con questi baby monitor è possibile controllare sistematicamente sia i movimenti che il respiro del bambino. In caso di pericolo, scatta un allarme acustico e visivo, in via preventiva. Preventiva, perché scatta se il respiro si ferma per più di 20 secondi, oppure la frequenza respiratoria scende al di sotto degli 8 respiri al minuto. Alcuni sensori sono posizionati nel pannolino ed emettono vibrazioni delicate per risvegliare il bambino dopo 15 secondi di inattività respiratoria. Il baby monitor segnala poi altre situazioni di potenziale pericolo. Queste possono derivare da allergie o altre disfunzioni improvvise, vomito o rigurgiti, soffocamento da cuscino e così via. Sono dei veri e propri salva-vita…

La tavoletta in dotazione con il sensore di respiro

Per completare il quadro dell’offerta di dispositivi di controllo a distanza, segnaliamo che, in dotazione con il sensore, alcuni produttori offrono una tavoletta da posizionare sotto il materasso. Questo ulteriore sensore rileva anche i minimi movimenti del petto del bambino. Il sensore emetterà così dei segnali, la cui regolarità viene verificata da un’unità di controllo. L’unità di controllo è agganciabile alla culla e al lettino, o si può appendere al muro, anche in un’altra stanza grazie a un cavo supplementare. Normalmente, infatti, questi dispositivi funzionano via cavo. Ma, come per il sensore wearable, non produce energia e non disturba il bambino, perché non genera alcun contatto. Nessun rischio quindi di onde elettromagnetiche nocive.

Qualcosa di più da sapere sulla Sids

Fra le cause di questa grave sindrome, che è tuttora oggetto di ricerche e studio, ci sono innanzitutto i difetti di maturazione cerebrale. Sono in pratica quei circuiti che governano la capacità di risvegliarsi dei più piccoli, soprattutto in condizioni pericolose. E’ il caso ad esempio della carenza di ossigeno, quando sono in corso infezioni respiratorie, o quando il piccolo è molto raffreddato e quindi le vie aeree sono ostruite. Queste sono cause contingenti, ma vanno tenute in conto soprattutto cause come la nascita prematura, il basso peso alla nascita. E ancora: il fumo e l’alcool da parte della madre in gravidanza. Dormire a pancia in giù o di lato sono poi cause concomitanti, unite ai termosifoni tenuti troppo alti e al fumo passivo. Anche l’alimentazione a base di latte artificiale può essere una causa, così come anche l’influenza.

I consigli per prevenire la Sids

Ecco alcuni consigli per prevenire la sindrome Sids:

  • La temperatura della stanza. Nella cameretta bisogna mantenere una temperatura media di 20° e evitare troppi vestiti e coperte. La testa va tenuta scoperta.
  • Il materasso. Non deve essere troppo morbido. La grandezza deve essere a misura della culla e del lettino.
  • Vanno evitati nei primi mesi cuscini, inclusi quelli anti-soffocamento, e oggetti morbidi vicino la testa: al bando paracolpi, pupazzi e pelouche.
  • Non farlo dormire su divani, cuscini imbottiti, trapunte e letti ad acqua.

Allattamento al seno e ciuccio

Il ciuccio può aiutare, ma meglio ricorrervi quando il piccolo si è abituato all’allattamento al seno, con una corretta suzione.

Altra attenzione da prestare è il lettone, che può costituire un rischio per i neonati, fino a 4 mesi circa. Va in particolare evitato se i genitori sono obesi o sono poco vigili, magari perché hanno assunto alcool, sostanze stupefacenti e farmaci che inducono sonnolenza. Il lettone va comunque evitato se ci sono tutti e due i genitori nel letto.

Non solo neonati…

Alcuni baby monitor forniscono informazioni sullo stato del sonno: sveglio, sonno leggero, sonno profondo e così via. Ecco perché accompagnano il piccolo dalla nascita fino ai sei anni.

L’alimentazione del baby monitor

I baby monitor sono alimentati normalmente a batterie, senza bisogno di collegamenti elettrici. Alcuni però, come già visto, sono dotati di sensori collegati a un cavo.

Spesa, certificazione e detraibilità

Nella scelta, un’aspetto importantissimo da considerare, è la certificazione e la garanzia: controllate sempre se è presente tra le caratteristiche che trovate nelle schede che accompagnano il prodotto. Un altro aspetto da considerare quando si affronta questa spesa, che varia dai 30 euro a un centinaio di euro, secondo le specificità, è che è detraibile dalle tasse. Ma attenzione: solo se risulta certificato come dispositivo medico. E non tutti ne sono dotati. Se volete visionare i migliori baby monitor, vi consigliamo di cliccare sul banner che trovate qui sotto.

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