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Lo scaldabiberon, non solo il latte è a temperatura perfetta
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Con lo scaldabiberon, non solo il latte è a temperatura perfetta

Lo scaldabiberon è un elettrodomestico comodo e utile che permette alla mamma di riscaldare il latte al proprio bimbo e mantenerlo alla giusta temperatura. In commercio esistono svariati modelli. Vediamo come scegliere quello giusto.

Quando si può o deve iniziare a utilizzare lo scaldabiberon

Il biberon e lo scaldabiberon accompagnano il piccolo dalla nascita per un periodo di tempo molto lungo. Esistono infatti diversi modelli di biberon adatti ai neonati ma anche a bimbi più grandi. Per alcuni, questo strumento è indispensabile sin dai primi giorni di vita del neonato, se non riesce ad attaccarsi al seno. In altri casi l’utilizzo del biberon è necessario perché capita che la mamma non abbia latte sufficiente a nutrire il piccolo, quando non anche questo, risulti essere intollerante. Ecco allora che il biberon diventa indispensabile per integrare il latte materno e assicurare al neonato il giusto nutrimento.

I materiali del biberon

Prima di passare in rassegna lo scaldabiberon, diamo una prima occhiata veloce ai modelli, ma soprattutto ai materiali dei biberon: con l’alta temperatura raggiunta con lo scaldabiberon, è importante che il biberon sia di materiale adatto. Tra i materiali disponibili c’è la plastica o il vetro per la bottiglia e il silicone per la tettarella. La plastica dura però è più soggetta all’usura, anche se più pratica perché anti-urto. Attenzione anche alla scelta della tettarella, che in un primo momento, cioè nelle prime settimane di vita, dovrà avere un flusso ridotto, cioè un solo buco per il passaggio del liquido. Il rischio è che altrimenti il piccolo ingerisca aria o che il liquido vada di traverso, con il rischio di soffocamento.

Altri utilizzi dello scaldabiberon per neonati

Queste regole valgono anche per assumere solo acqua quando i bambini sono più grandicelli. Non è detto poi che, anche la neomamma che allatti solo al seno, non ricorra alcune volte,al biberon per nutrire il piccolo con il suo latte tirato col tiralatte magari mentre è a lavoro o in sua assenza temporanea. Se il latte materno è conservato in frigo, lo scaldabiberon può essere molto utile. Infatti, può semplificare la vita della neomamma, già alle prese con molte operazioni preliminari all’allattamento, al cambio e così via. Capita delle volte di non voler pensare a scaldare a bagnomaria il biberon o non si ha a disposizione un forno a microonde. Tutto ciò che facilita la vita, le mamme lo sanno bene, è quindi benvenuto scaldabiberon!
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Prima di iniziare a utilizzare lo scaldabiberon

Prima di iniziare a utilizzare lo scaldabiberon, è sempre bene leggere con attenzione il libretto d’istruzioni per conoscere ogni dettaglio sul funzionamento dell’apparecchio.

Come funziona lo scaldabiberon

In commercio ci sono molti modelli di scaldabiberon. Al di là delle singole caratteristiche, il principio di funzionamento è lo stesso per tutti. Lo scaldabiberon va scaldato con l’acqua fino al livello indicato. A quel punto si immerge il biberon e si seleziona la temperatura desiderata. Una volta fatta questa operazione, bisogna necessariamente attendere il segnale che indica la fine. Sempre meglio versare qualche goccia di latte sul polso per essere sicuri che la temperatura sia giusta. Fatto questo, il latte può essere servito al piccolo.

Quali sono i vantaggi di utilizzare uno scaldabiberon

Rispetto al tradizionale e già citato metodo a bagnomaria, riscaldare il latte con lo scaldabiberon garantisce molti vantaggi. Il primo, è che il latte, che sia materno, della centrale dopo una certa età, o artificiale, viene riscaldato in modo sicuro e rapido. Bastano infatti pochi minuti, anche se il latte è stato appena tirato fuori dal frigo, e si raggiunge la temperatura ideale, scaldandosi in modo uniforme. Con questo accessorio si può inoltre controllare passo passo la temperatura raggiunta. Altro beneficio dello scaldabiberon è che le proprietà nutritive del latte riscaldato rimangono intatte perché lo scaldabiberon non porta a ebollizione il latte, e quindi le sue vitamine non vengono alterate. L’utilizzo del bagnomaria e del microonde non garantiscono questi vantaggi. Infine, il latte può essere riscaldato prima dell’utilizzo, grazie al fatto che alcuni modelli di scaldabiberon sono programmabili, quindi si spengono con un dispositivo automatico, e la temperatura del latte si mantiene a lungo.

Scegliere lo scaldabiberon giusto

Ecco quali sono gli aspetti importanti di cui tener conto quando si sceglie uno scaldabiberon. Sul mercato ne esistono molti modelli. La regola numero uno è controllare la qualità, con le relative certificazioni. Meglio affidarsi a marchi conosciuti. Per le caratteristiche funzionali dipende dalle esigenze di ciascuno e dallo stile di vita. Se non si hanno necessità particolari si può optare per un modello classico, con un funzionamento molto semplice: basta riempire la vaschetta con l’acqua, inserire il biberon e avviarlo. In alternativa, c’è il modello ‘flash’, che impiega appena due minuti per l’operazione.

Lo scaldabiberon da portare in viaggio

Se si è spesso in viaggio può convenire uno scaldabiberon portatile, che funziona attaccandolo alla presa accendisigari dell’automobile. E così si potrà tenere il latte sempre e ovunque a temperatura. Esistono poi i modelli per i gemelli che garantiscono di riscaldare fino a due biberon alla volta. Si risparmierà tempo e si potranno nutrire due bambini insieme. Lo scaldabiberon scalda anche vasetti e porta-pappa. Nella scelta della grandezza e del modello, considerate anche questo aspetto. Sicuramente si ottimizzerà l’investimento, perché l’uso di questo accessorio continuerà anche dopo lo svezzamento, con pappe e omogeneizzati sempre alla temperatura desiderata.

La capienza dello scaldabiberon

Ogni scaldabiberon ha una capacità massima, quindi prima dell’acquisto è bene assicurarsi che sia compatibile con il tipo di biberon che si utilizza. Meglio più grande che più piccolo. E poi c’è l’igiene: la pulizia dello scaldabiberon è molto importante, soprattutto per liberarlo da residui di calcare che possono comprometterne il funzionamento corretto. Il metodo più semplice ed efficace è quello di versare aceto e acqua fredda per due minuti nello scaldabiberon. A quel punto basta risciacquarlo e sarà come nuovo. Questa operazione va fatta almeno una volta ogni quattro settimane.

Il costo dello scaldabiberon e le funzioni extra

La spesa si aggira tra i 20 e i 40 euro. Alcuni modelli sono dotati di una tecnologia digitale, con schermo e pulsanti LCD che rendono più facile la selezione e l’impostazione dei diversi programmi. Alcuni scaldabiberon hanno poi fino a quattro diversi programmi di riscaldamento, oltre a una ulteriore funzione di sterilizzazione. I programmi sono per lo scaldabiberon, per il riscaldamento in meno di due minuti, lo scalda pappa e quello per scongelare il latte. Alcuni sono dotati come detto di allarme sonoro al termine di ogni ciclo di programma. E poi ci sono gli apparecchi di ultima generazione progettati con la funzione di mantenimento automatico della temperatura. Abbiamo già accennato a questo vediamo come funziona: in pratica il dispositivo utilizza un sensore per registrare i cambiamenti di temperatura, per riavviare automaticamente il ciclo di riscaldamento, garantendo una temperatura ideale costante di 37°C. Attenzione alla garanzia: quella standard è di 24 mesi.

Quando interrompere l’uso dello scalda biberon?

Dipende da bambino a bambino. Dopo lo svezzamento lo scalda biberon può ancora tornare utile, per bere acqua o per assumere latte. In genere dopo i primi tre-quattro mesi inizia infatti l’alimentazione mista. Questo presuppone che, nonostante l’assunzione di altre sostanze nutritive, il latte, che sia artificiale, della centrale o ancora materno, continui ad essere un alimento fondamentale nella dieta del bambino. Non bisogna però dimenticare che i biberon usati per i neonati contengono pochi millilitri di liquidi, quindi devono essere sostituiti, così come vanno sostituite le tettarelle. Quando il bambino cresce, la suzione diventa più potente e un solo foro non basta più.
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