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Come calcolare il periodo fertile

Come calcolare il periodo fertile? A questa domanda dovrebbero saper rispondere tutte le donne in cerca di una gravidanza: sapere quando il nostro corpo è più predisposto a ospitare una vita che nasce è infatti parecchio utile ai fini del concepimento.

A patto che non si guardi all’attività sessuale come ad un obbligo finalizzato al procreare e quindi come un vero e proprio stress, avere dei rapporti nei periodi fertili del mese aumenta ovviamente la possibilità di vedere spuntare presto un bel pancione.

Bene, torna utile a questo punto sapere che il periodo più propizio coincide sempre con il momento in cui si verifica l’ovulazione o con i giorni immediatamente precedenti a questa fase del ciclo.

Ponendo il caso di essere in tal senso perfettamente regolari, quindi di distanziare l’inizio di una mestruazione dal nuovo flusso di 28 giorni esatti.

Il periodo fertile cadrà intorno al quattordicesimo giorno del ciclo.  Proprio in quel momento infatti l’ovulo avrà finalmente raggiunto la sua piena maturazione ed inizierà a migrare in direzione delle tube.

Gli spermatozoi quindi potranno raggiungerlo e fecondarlo con una certa semplicità. Sulla carta insomma non c’è niente di più da sapere: è possibile ottenere la gravidanza tanto desiderata con un’estrema facilità.

Il problema però è che la teoria è un po’ diversa dalla pratica. Partiamo dal presupposto che non tutte le donne hanno un ciclo perfettamente regolare e che quindi non per tutte vale la regola del quattordicesimo giorno.

Calcolare il periodo fertile

Per poter calcolare il proprio periodo fertile si dovrà allora procedere monitorando per qualche mese il flusso mestruale.

Questa attenzione dovrà durare finchè non riuscirete a individuare il momento dell’ovulazione. Magari aiutandosi con una delle tante app create allo scopo e liberamente installabili sui dispositivi elettronici di uso più comune.

Il periodo fertile e la fase pre-ovulatoria: cosa c’è da sapere?

Il periodo immediatamente precedente all’ovulazione prende il nome di pre-ovulatorio. In questa fase l’organismo della donna produce degli ormoni detti gonadotropine deputati. Alla crescita ed allo sviluppo dei follicoli, vale a dire dei “contenitori” in cui il corpo conserva gli ovuli.

Anche la produzione di estrogeni subisce in questo momento una bella impennata. Il risultato è l’ispessimento della mucosa uterina.

Infine, proprio in corrispondenza della metà del ciclo (e quindi del periodo più fertile in assoluto), il follicolo si rompe e, come già anticipato, inizia a muoversi per le tube.

Quello che resta del follicolo dà intanto origine al corpo luteo, elemento implicato nella produzione di un altro ormone femminile, il progesterone.

Siamo adesso in piena fase di ovulazione, fase destinata a durare all’incirca un giorno. Per fortuna non sarà necessario approfittare proprio di quelle 24 ore per rimanere incinta: sono ben 5 infatti i giorni clou che l’organismo ci mette a disposizione per procreare.

I rapporti sessuali che cadono in questo lasso temporale sono in molti casi produttivi.

Pre-ovulatoria

Una certezza in più in tal senso si potrebbe avere cercando l’intimità con il partner proprio nella fase pre-ovulatoria. Importante per il successo di questa strategia è che gli spermatozoi del compagno siano ancora sani e forti, capaci cioè di restare in vita nelle tube sin tanto che l’uovo non inizi il suo percorso verso l’utero.

In natura ciò è perfettamente possibile, molto dipende però dallo stato di salute dell’uomo e della donna. Ma, anche dal livello di stress, con cui vivono l’attesa del concepimento, ovviamente, da una certa percentuale di circostanze fortuite.

Come calcolare il periodo fertile in presenza di cicli irregolari?

La domanda a questo punto sorge pressoché spontanea: come calcolare il periodo fertile se il proprio ciclo è irregolare? Niente di impossibile, basta solo avere un po’ di pazienza in più rispetto alle altre donne.

Nel caso in cui le mestruazioni tendano sistematicamente ad arrivare prima o dopo il tempo prestabilito ci si baserà sulla regola dei 14 giorni prima.

In particolare bisognerà calcolare innanzitutto la data prevista per l’inizio del prossimo flusso mestruale e quindi andare a ritroso di due settimane per individuare il momento esatto in cui sarà in corso l’ovulazione.

Per meglio chiarire poniamo l’esempio di una donna il cui ciclo si verifichi mediamente ogni 24 giorni. Il suo periodo fertile cadrà più o meno intorno al decimo giorno seguente all’inizio delle mestruazioni.

Se invece l’aspirante mamma ha un ciclo da 32 giorni, il suo periodo fertile coinciderà con il diciottesimo giorno successivo all’inizio del flusso.

Il periodo ovulatorio

Quando però non è possibile eseguire dei calcoli precisi perché il ciclo è del tutto imprevedibile, ci si dovrà arrangiare diversamente.
In tal senso torna per esempio utile esaminare il muco cervicale. Questo fluido viene prodotto in quantità sempre più rilevanti man mano che si avvicina il periodo ovulatorio.

Esso del resto ha la funzione di agevolare il processo di risalita dello sperma all’interno dell’apparato riproduttivo femminile.

Non appena si dovessero notare dei filamenti trasparenti o bianchi simili all’albume d’uovo, si saprà di essere finalmente giunte al momento propizio ossia alla fase dell’ovulazione. In alternativa è possibile basarsi sul rilevamento della temperatura basale.

Ciò significa che quotidianamente, per quanto fastidioso, bisognerà prendere la temperatura della vagina. Nel momento in cui si dovesse osservare un innalzamento dei valori la donna saprebbe dell’approssimarsi del periodo ovulatorio.

Normalmente questo metodo richiede però una certa costanza e precisione: sarebbe addirittura consigliabile annotare i dati rilevati per mesi e mesi in modo da imparare a conoscere meglio il proprio corpo.

Un’ultima soluzione, forse in assoluto la più pratica, è quella del kit per il calcolo dei giorni fertili. In poche parole si acquisterebbe un piccolo dispositivo elettronico che analizza periodicamente l’urina delle signore.

Dai valori ottenuti il sistema riesce puntualmente a quantificare la produzione ormonale del corpo e quindi ad individuare le varie fasi del ciclo. Attenzione però: alcune case produttrici settano questi dispositivi in modo da permettere alle donne di capire quale sia il periodo migliore per evitare una gravidanza.

Se volete rimanere incinte quindi verificate questo dato e comportatevi di conseguenza. Quelli che sul bugiardino potreste vedere indicati come “giorni no” per voi saranno ovviamente “giorni sì”! …

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