Amazon Bimbo
ovulazione
Home » CONCEPIMENTO » Calcolo ovulazione e giorni fecondi per il concepimento

Calcolo ovulazione e giorni fecondi per il concepimento

Calcolo ovulazione: queste due parole per una donna possono racchiudere un mondo. Imparare a capire in quale momento del mese cade il periodo fertile può infatti significare riuscire finalmente a diventare mamma.

Ma cosa avviene di preciso nel corpo durante la fase dell’ovulazione? Scopriamolo subito. In questo periodo, lungo all’incirca 24 ore, l’ovulo matura e si sposta dalle ovaie alle tube di Falloppio.

Proprio qui si dirigono di norma anche gli spermatozoi che, subito dopo l’atto sessuale, risalgono l’utero della donna alla ricerca della cellula uovo da fecondare.

A breve ci addentreremo un po’ di più in questo straordinario percorso, per farlo però ci serve prendere confidenza con l’anatomia femminile ed in particolar modo con la struttura dell’apparato riproduttivo.

Descrivere l’utero

Iniziamo allora a descrivere l’utero. Esso ha la forma di una pera capovolta.

La sua lunghezza oscilla dai 6 agli 8 centimetri lungo. Questo è riconoscibile una parte cava chiamata dagli addetti ai lavori “corpo” ed una sorta di imbuto noto come “collo dell’utero” o più semplicemente “cervice”.

Quest’ultima, lunga non più di un paio di centimetri, mette in connessione la cavità uterina con un altro organo molto importante: la vagina.

All’interno della cervice sono presenti delle cellule incaricate di produrre costantemente del muco.

Tale sostanza cambia il suo aspetto in relazione alla fase del ciclo attraversata dalla donna ed è quindi indicativa della possibilità di sfruttare o meno un periodo fertile per il concepimento.

Calcolo ovulazione è abbastanza facile

Determinare il giorno in cui avrà luogo l’ovulazione, in una condizione ideale almeno, è abbastanza facile: di norma essa cadrà a distanza di 14 giorni rispetto alla data di inizio dell’ultimo flusso mestruale registrato.

In caso di ciclo irregolare questo calcolo però non è poi tanto semplice e lineare. Si procederà perciò monitorando la temperatura basale, ricorrendo a dispositivi tascabili, ad app dedicate oppure ancora osservando con attenzione il muco vaginale prodotto nell’arco di un mese.

Ovulazione e muco vaginale

L’ovulazione si verifica mensilmente per tutto il corso della vita fertile femminile.  Un chiaro segnale dell’attraversamento di questa fase arriva dall’esame del muco vaginale.

Esso infatti assume una forma elastica e filamentosa nel giorno dell’ovulazione e durante i cinque giorni ad esso antecedenti. Per tutta la restante parte del mese esso è invece più denso e solitamente caratterizzato da un aspetto vischioso.

Questi cambiamenti dovrebbero sempre essere tenuti sotto controllo dalle donne, specialmente se in cerca di una gravidanza.

Perché? Beh, il muco non soltanto diventa filante in corrispondenza dei giorni più fertili del mese, ma permette agli spermatozoi di scivolare agevolmente dalla vagina alle tube.

Lo sperma può rimanere vivo dell’interno dell’apparato genitale femminile 

C’è inoltre un altro piccolo particolare da tenere in considerazione: lo sperma può rimanere vivo e scattante all’interno dell’apparato genitale femminile anche per una settimana.

Perché non si deteriori è però necessario che qualcosa lo protegga: quel qualcosa è proprio il muco vaginale.

In teoria perciò una coppia di aspiranti genitori potrebbe avere un rapporto sessuale, ovviamente non protetto, qualche giorno prima della data esatta dell’ovulazione e sperare così di concepire.

Anzi, se proprio vogliamo essere precisi, diciamo che i giorni in assoluto più propizi sono proprio quello dell’ovulazione ed i tre antecedenti.

Perché tutto vada a buon fine quando si hanno rapporti in fase pre-ovulatoria è però necessario che gli spermatozoi siano ancora sani e soprattutto molto resistenti e che i probabili mamma e papà di domani vivano questo momento con gioia, senza stress e senza trasformare delle belle aspettative in realtà angoscianti e spesso frustranti.

Calcolo ovulazione ed età

Il calcolo dell’ovulazione ha sì una sua utilità nella dinamica del concepimento, ma in qualche modo va rapportato all’età dell’aspirante madre.

In sostanza, per quanto alcuni giorni del mese siano in assoluto i più propizi, a parità di condizioni, una donna giovane ed una matura avranno comunque diverse probabilità di successo.

Sino ai 25 anni ad esempio questa probabilità si aggira sul 35-40%, essa però scende già al 25-30% per le donne che abbiano raggiunto i 35 anni di età, si decrementa ancora dai 35 ai 38 anni raggiungendo un 15% scarso per poi toccare la soglia del 10-13% intorno ai 40 anni e scendere soltanto al 2% dai 44 anni in su.

Il suggerimento, alla luce di questi dati, è quello di tentare di allargare la famiglia quando si è ancora relativamente giovani e si hanno insomma molte più opportunità di esito positivo.

Normalmente, già a distanza di una decina di anni dal periodo in cui per il nostro organismo avverrà l’ingresso in menopausa, gli ovuli diventano molto difficili da fecondare.

Tenete presente inoltre che l’inizio della menopausa può avere una componente genetica: se vostra madre ha smesso di avere il ciclo da giovane, così come vostra nonna o vostra zia, probabilmente lo stesso succederà anche a voi.

Affrettatevi quindi in questo caso a cercare la prima o le successive gravidanze…

Altri articoli che ti potrebbero interessare:

Leave A Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*

  • In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno per ciascun acquisto idoneo. Amazon e il logo Amazon sono marchi registrati di Amazon.com, Inc. o delle sue affiliate.