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Bonus bici tra i dubbi, ma la mobilità alternativa c'è
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Bonus bici tra i dubbi, ma la mobilità alternativa c’è

Di certo c’è solo che… ci sarà. Per il resto, perché il bonus per l’acquisto di una bici, meccanica o elettrica, o di un monopattino diventi realtà serve un decreto attuativo che probabilmente non arriverà prima di alcune settimane. I dettagli sono molti e i ministeri competenti ben quattro. Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ministero dell’Economia, ministero dello Sviluppo Economico e ministero dell’Ambiente. In tutto dovrebbero essere stanziati a questo scopo 125 milioni di euro.

Che cosa succede nelle grandi città 

Insomma le norme previste dal DL Rilancio pongono più dubbi che fornire risposte. Se l’idea è quella di approfittare dell’occasione per salire sul treno della mobilità alternativa,  vediamo quello che succede già nei grandi centri. A partire dalla Capitale, dall’esperienza di Milano e Bologna. Le città hanno già messo su carta molti progetti per potenziare le piste ciclabili. Vediamo le varie esperienze metropolitane allo studio in queste settimane.

La mobilità alternativa nella Capitale

Roma Capitale ha previsto delle linee guida nuove per i servizi di mobilità condivisa e lanciato un progetto sperimentale in città: da alcuni mesi esiste già un servizio di bike sharing elettrico, che si va ad aggiungere a quelli esistenti di moto e car sharing, anche elettrici. La novità di Roma potrebbe riguardare i monopattini elettrici. Gli operatori interessati e i potenziali fruitori avranno quindi da subito come riferimento dei requisiti da dover rispettare. Regole e standard comuni per utilizzare questo mezzo di trasporto, che implica un concetto diverso di mobilità. Dall’occupazione dei marciapiedi alla sosta, dall’utilizzo del casco ai limiti di velocità così come la copertura assicurativa. La fase sperimentale del progetto è prevista in due anni e la flotta dovrebbe garantire dai 750 ai 1000 mezzi.

L’esperienza di Milano…

L’esperienza dei monopattini elettrici è già stata avviata a Milano tra non poche difficoltà, tali da spingere l’amministrazione a dover fare un passo indietro all’ultimo momento. Ora il Comune ha deciso di allargare la rete di ciclabili con la realizzazione nelle prossime settimane di più di 20 chilometri di piste che collegheranno centro e periferia. Previsto anche un limite di velocità di 30 chilometri orari alle auto per garantire la sicurezza dei pedoni e di chi sceglie la mobilità alternativa per andare al lavoro o spostarsi in città.

… e a Bologna

Bologna al via il progetto della bicipolitana che nasce con l’obiettivo di ridurre il disagio legato ai limiti del trasporto pubblico e porre le basi per un nuovo modello virtuoso. La bicipolitana è una rete metropolitana per le bici con punti di raccolta strategici, collocati nelle aree dove si concentrano attività produttive e funzionali. Il Biciplan della città prevede poi la creazione di dieci direttrici principali più altre sei, per una rete che complessivamente sfiorerà i 500 chilometri, 350 in più degli attuali.

Farsi un’idea della bici ideale già da ora

La normativa di dettaglio ancora non c’è. Vale però la pena iniziare a farsi un’idea, fermo restando che i venditori stanno già dando ai clienti interessati alcune informazioni. In questi giorni i negozi che hanno appena riaperto i battenti sono affollati e tutti fanno la stessa domanda. La bici va acquistata al momento, pagando il 100%? La risposta dei negozianti è “sì”. Con la ricevuta rilasciata sarà poi possibile riavere indietro quanto spetta in base alla nuova normativa. Ricevuta che a questo punto va conservata gelosamente, meglio se fotocopiata.

Dove si potrà spendere il bonus bici

L’intento del Governo è di favorire la mobilità alternativa all’auto nelle città dove il traffico è congestionato, soprattutto in questa fase in cui l’utilizzo dei mezzi, come bus e metro, è limitato dalle norme sul distanziamento. Per finanziare questa misura, nel DL Rilancio il Governo ha stanziato 125 milioni di euro. All’incentivo avranno quindi diritto i cittadini maggiorenni delle città con più di 50mila abitanti. Le risorse sono destinate all’acquisto di bici cosiddette “muscolari”, elettriche,  monopattini e non solo.

In bici per decongestionare il traffico 

Sulle modalità per attuare questa misura, come detto, il governo è allo studio. Per farlo, considerando le esigenze dei singoli territori, il dialogo con le amministrazioni locali è aperto. La priorità è per veicoli a impatto zero sull’ambiente. Una bella occasione per le famiglie di rinnovare il parco bici, e utilizzare questo mezzo leggero ed ecologico anche per le passeggiate tutti insieme nel parco. A giudicare dalle file davanti ai rivenditori di due ruote, la misura è destinata ad avere un gran successo. Del resto, tra il desiderio di uscire di casa e il timore di ritrovarsi nello smog, complice anche la primavera, la bici sembra essere proprio il mezzo di trasporto perfetto per l’uscita dalla fase di emergenza. Come ipotizzava ieri un rivenditore in un negozio specializzato a Roma, nel momento in cui la misura entrerà a regime, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti potrebbe realizzare un sito internet per la raccolta della documentazione. Solo ipotesi per ora.

Bici e non solo 

Gli incentivi messi sul tavolo dal Governo sono destinati quindi all’acquisto di un mezzo di trasporto individuale, che sia alternativo all’automobile, alla moto o allo scooter. L’importo massimo cui ha diritto ciascun cittadino maggiorenne è di 500 euro e la somma potrà coprire il 60% della spesa. L’acquisto deve essere destinato a una bici, muscolare o a pedalata assistita, a un monopattino o a qualsiasi mezzo a propulsione elettrica. Quindi nella spesa ammissibile viene riconsiderato anche l’hoverboard. Non solo mezzi però: le somme potranno essere destinate anche ad abbonamenti per car, moto, bici e monopattini in condivisione.

Una bici per tutti 

Non si sa ancora se ci sarà un sito dove caricare i documenti, o se per riavere direttamente indietro quanto anticipato per acquistare la bici bisognerà aspettare di scaricare la spesa con la prossima dichiarazione dei redditi, una sorta di ecobonus come quello previsto per le ristrutturazioni immobiliari. Una terza via, che ancora non si conosce, non è da escludere. Bisognerà attendere le norme di attuazione. Ma in attesa che vengano chiariti tutti questi dettagli, quel che è certo è che il bonus non è legato a condizioni particolari di reddito, o ISEE. Potrà richiederlo chiunque, purché maggiorenne e a patto che abiti in un centro con più di 50mila abitanti. Laddove cioè la mobilità alternativa, in questo momento, è una vera e propria priorità.

La bici acquistata in precedenza

Altro dettaglio da chiarire è se l’acquisto può anche essere un acquisto precedente alla Fase 1, o prima del decreto attuativo e se le procedure dovranno passare per gli uffici del comune di residenza. Sulla retroattività della norma sono arrivate molte rassicurazioni. Che solleticano chi oggi una bici non ce l’ha, ma viene da tutti incentivato a utilizzarla.

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